Primarie, Conte: “Si dica se non si vogliono, servono chiarezza e lealtà”

Primarie, Conte: “Si dica se non si vogliono, servono chiarezza e lealtà”
(foto di Cecilia Fabiano/ LaPresse)

“E’ inutile girarci intorno, l’abbiamo già detto: se l’unica possibilità che ci viene offerta è dire ‘il partito più forte prende tutto’, questa è una cosa che non è sostenibile nel momento in cui si sta costruendo un’alleanza anche tra forze politiche che hanno diverse sensibilità, perché ovviamente tutte le altre forze rispetto a quello più forte sarebbero automaticamente degradate a cespugli”. Così il presidente del M5s, Giuseppe Conte, ospite di ‘In Onda’ su La7. “Non solo, l’elettorato di queste forze si sentirebbe ovviamente di recitare una parte non da co-protagonista”, prosegue l’ex premier ricordando poi che quella delle primarie “non è una tradizione nostra, è del Pd. Io sono venuto in casa altrui e ho condiviso regole che sono state elaborate in casa altrui. Facciamo allora una grande partecipazione di popolo, facciamo le primarie, troveremo il candidato più competitivo”. “Se poi però a un certo punto non le si vogliono fare, ci venga detto e dovremo prenderne atto. Se ci viene detto di non farle più ne parleremo chiaramente, ma non sui giornali. Ci deve essere detto perché occorre chiarezza e lealtà”, conclude Conte. 

“Io ho sempre detto non è qui in gioco la mia ambizione, è in gioco invece la volontà di essere al servizio di un progetto coerente e solido che mandi a casa Meloni. Per far questo però dobbiamo dare la possibilità a tutti di sentirsi rappresentati, tutti devono potersi sentire co-protagonisti, concorrere a questa impresa comune”, aggiunge ancora Conte. 

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