Carburanti, Schlein: “Il governo tassi subito gli extraprofitti delle società energetiche”. Tajani: “Contrarissimo, sa di Urss”

Carburanti, Schlein: “Il governo tassi subito gli extraprofitti delle società energetiche”. Tajani: “Contrarissimo, sa di Urss”
(Marco Alpozzi/Lapresse) Fuel prices on the rise. Over three weeks, the average price of diesel rose by 27.9 euro cents per litre at regular filling stations—an increase of nearly 15%—and by 26 cents on motorways, while petrol prices climbed by 16.5 cents, Codacons said, describing the increases as driving up the cost of a full tank of diesel by €14 compared with July 3 (€13.95 more, to be precise), when the excise tax cut expired (€13 more on motorways). A full tank of petrol now costs €8.25 more. – Friday, July 24, 2026. News (Photo by Marco Alpozzi/Lapresse)

Alle 18 il Cdm con la proroga degli sconti

Nel giorno in cui il governo tiene un Cdm per varare un nuovo intervento sui carburanti, con un probabile proroga di qualche giorno del taglio sulle accise, la segretaria Pd Elly Schlein, in una lettea al ‘Corriere della Sera’, chiede al governo un’azione “coraggiosa”, con una tassa sugli extraprofitti delle società energetiche. Risponde il vicepremier Antonio Tajani che si dice “contrarissimo“, parlando di misura “che sa di Urss”. “Il Consiglio dei ministri è convocato oggi, mercoledì 26 agosto 2026, alle ore 18 a Palazzo Chigi”, fa sapere l’esecutivo che inserisce nell’ordine del giorno ‘Disposizioni urgenti in materia di prezzi petroliferi connessi al protrarsi della nuova crisi dei mercati internazionali’ .

Schlein: “Meloni abbia coraggio, governo tassi subito gli extraprofitti”

Giorgia Meloni abbia il coraggio di far pagare di più chi si è arricchito anche in questa pesante crisi“, scrive la leader del Pd, Elly Schlein, in una lettera inviata al Corriere della Sera. “Il Governo passi dalle parole ai fatti e tassi subito gli extraprofitti per finanziare gli interventi straordinari necessari a ridare fiato all’Italia”, è la sua richiesta. “A sei mesi dall’inizio della guerra nel Golfo Persico, la crisi energetica è di nuovo una cruda emergenza con cui fanno i conti ogni giorno milioni di famiglie e imprese italiane. Parliamo di una vera e propria stangata economica che sta investendo la vita reale del Paese” e “di fronte a un quadro così difficile, il governo sta letteralmente navigando a vista, come dimostra la recente proroga di appena 48 ore del mini sconto sull’accisa del diesel: una presa in giro”, afferma Schlein, sottolineando che “con la stagione invernale ormai alle porte, le misure tampone non bastano più per proteggere il Paese”. “La verità è che serviranno risorse ingenti, che bisogna andare a prendere esattamente dove si trovano: tassando in modo equo ed efficace gli extraprofitti accumulati dalle grandi società energetiche“, scrive la segretaria del Pd. “Stiamo parlando di una misura già messa in campo nel 2022 e che lo stesso ministro Giorgetti è tornato a sollecitare in sede europea insieme ad altri. La Commissione europea però ha chiarito che gli Stati membri possono già intervenire a livello nazionale. Certamente un intervento europeo sarebbe utile e opportuno, ma nel frattempo non ci sono alibi per non intervenire immediatamente a livello nazionale. Sappiamo che le forze della maggioranza su questo sono divise, sta alla Presidente Meloni fare sintesi nell’interesse del Paese”, aggiunge. “Il Governo passi dalle parole ai fatti e tassi subito gli extraprofitti per finanziare gli interventi straordinari necessari a ridare fiato all’Italia”, è la richiesta di Schlein. “Il solo taglio temporaneo delle accise non è più sufficiente: serve un piano d’azione più ampio e articolato. Da un lato occorre frenare la corsa dei prezzi alla pompe, anche verificando la fattibilità di un tetto al margine di raffinazione. Dall’altro lato è urgente sostenere il potere d’acquisto delle famiglie, potenziando e allargando il bonus sociale luce e gas, ripristinando il bonus trasporti (che aveva aiutato quasi 3 milioni di cittadini con gli abbonamenti ai mezzi pubblici), prevedendo un contributo Carburanti modulato sull’ISEE. Come pure serve aiutare quei settori produttivi che soffrono di più la crisi, a partire dall’agricoltura e l’autotrasporto”, argomenta.

Tajani: “Contrarissimo a tasse su extraprofitti, sanno di Urss”

“Credo che si possa lavorare anche discutendo e confrontandoci con il mondo industriale, soprattutto nel settore degli idrocarburi. Io sono contrarissimo a qualsiasi ipotesi di extraprofitto, di tasse. Quando sento la parola tasse, mi viene l’orticaria. Un confronto, un contributo è giusto che sia dato, come abbiamo fatto con le banche, con le assicurazioni. Deve esserci un confronto concordato, chiedere un contributo in un momento difficile anche da parte delle aziende del settore, ma non voglio sentire la parola extraprofitto, che mi sa molto da Unione Sovietica“, ha detto il vicepremier, ministro degli Esteri e segretario di Forza Italia, Antonio Tajani, a margine del Meeting di Rimini. “Non esiste poi in diritto l’extraprofitto: chi decide? Un burocrate decide dove finisce il profitto e dove comincia l’extraprofitto? Che cosa è l’extraprofitto? È una parolaccia. Un contributo concordato mi sembra invece una cosa giusta. Un confronto l’abbiamo fatto, l’abbiamo sempre sostenuto. In un momento di difficoltà tutti devono contribuire alla soluzione dei problemi, ma un conto è contribuire con un accordo, un conto è abbattere la mannaia delle tasse”, ha aggiunto Tajani.

Mimit, prezzo medio ‘self’ benzina a 2,017 euro/litro. Gasolio 2,137

Il Ministero delle Imprese e del Made in Italy ha reso noto che oggi, in base agli ultimi dati rilevati dall’Osservatorio sui prezzi dei Carburanti del Mimit, il prezzo medio dei Carburanti in modalità ‘self service’ lungo la rete stradale nazionale è pari a 2,017 euro al litro per la benzina e 2,137 euro al litro per il gasolio. Sulla rete autostradale, invece, il prezzo medio self è di 2,092 euro al litro per la benzina e 2,208 euro al litro per il gasolio.

Torto (M5S): “Da Urss è la pressione fiscale inflitta agli italiani”

“Anche oggi il dibattito sul cantiere della Manovra regala ‘perle’ notevoli. Il vicepremier Tajani, riproponendo un paragone che evidentemente gli è caro, dice che la tassazione degli extraprofitti bancari ed energetici è per lui una parolaccia che sa di Unione Sovietica. Per prima cosa è appena il caso di ricordare che il suo Governo ha scritto una lettera alla presidenza di turno dell’Ue per un intervento fiscale europeo sulla straordinaria redditività che le aziende energetiche stanno avendo. Così come è appena il caso di ricordare che la Commissione Ue ha risposto che gli Stati membri hanno ampio spazio per decidere autonomamente di tassare gli extraprofitti. In ogni caso ne deduciamo che Tajani, disorientato nei meandri del dibattito sulla Manovra e sul fisco, si è perso per strada qualche passaggio. Ma soprattutto è da Unione Sovietica il record della pressione fiscale negli ultimi 10 anni inflitta agli italiani dal Governo di cui Tajani fa parte. E’ da Unione Sovietica la valanga di tasse che il Governo di cui Tajani fa parte ha aumentato, direttamente o indirettamente”, afferma Daniela Torto, capogruppo M5S in Commissione bilancio della Camera.

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