Si chiude la seconda e ultima giornata di voto per i ballottaggi delle elezioni comunali 2026 in 42 comuni italiani sopra i 15mila abitanti. Tra questi anche sei capoluoghi di provincia (Agrigento, Arezzo, Chieti, Lecco, Macerata e Trani). Le urne sono rimaste aperte fino alle ore 15.00. L’affluenza definitiva è del 52,07%, in calo dell’8,41% rispetto al primo turno. Due settimane fa, infatti, si era recato alle urne il 60,48% degli aventi diritto al voto.
Punti chiave
- Rocca: "Auguri a tutti i sindaci eletti nel Lazio"
- Schlein: "Meloni ha problemi con la calcolatrice, chiara affermazione del centrosinistra"
- Pd: "Città scelgono centrosinistra, segnale al governo, l'alternativa c’è"
- Battilocchio: "Prosegue trend positivo, centrodestra si rafforza"
- Bonelli: "Centrosinistra cresce e vince, ora costruiamo alternativa"
- Renzi a Meloni: "10-6 per centrosinistra, chi si contenta gode…"
- Quartu Sant'Elena, Milia verso la riconferma al primo turno
- Stefanazzi (Pd): "In Puglia il centrosinistra strappa 10 Comuni a centrodestra e civici"
- Al centrosinistra l'unico ballottaggio nel Casertano
- Nipote batte zio ad Angri, Scoppa nuovo sindaco
“Desidero rivolgere le mie più sincere congratulazioni e i migliori auguri di buon lavoro a tutti i sindaci eletti nei Comuni del Lazio, sia al primo turno che nei recenti ballottaggi. L’esito di queste elezioni conferma quanto il rapporto diretto con i cittadini, la credibilità delle proposte e la qualità dell’azione amministrativa siano elementi decisivi nel consenso delle comunità locali. Il voto ha premiato chi ha saputo interpretare i bisogni dei territori con serietà, competenza e spirito di servizio. Ai nuovi sindaci spetta ora una grande responsabilità: guidare le proprie comunità affrontando le sfide quotidiane con pragmatismo e visione. Sono certo che sapranno svolgere questo compito con dedizione e senso delle istituzioni. La Regione Lazio continuerà a collaborare con tutte le amministrazioni comunali, senza distinzione di appartenenza politica, per sostenere lo sviluppo dei territori, migliorare i servizi e rispondere concretamente alle esigenze dei cittadini. A tutti i sindaci eletti rinnovo i miei migliori auguri di buon lavoro nell’interesse delle comunità che sono chiamati a rappresentare”. Così Francesco Rocca, presidente della Regione Lazio.
“Vedo che Giorgia Meloni continua ad avere problemi con la calcolatrice. Che si tratti di ammettere i troppo scarsi investimenti sulla sanità pubblica di questo governo o i risultati delle amministrative, il tentativo è sempre lo stesso: capovolgere la realtà. Quanto a noi, avevamo detto che i conti li avremmo fatti alla fine. Su 18 capoluoghi al voto, tra primo turno e ballottaggi, al centrosinistra vanno 8 sindaci e al centrodestra 6 sindaci”. Così la segretaria del Partito Democratico Elly Schlein.
“Belle vittorie a Agrigento, dove governavano loro, a Chieti e a Trani. Già al primo turno tra i comuni sopra i 15mila abitanti il centrosinistra ha vinto in 37 e il centrodestra in 25, cui si aggiungono numerosi comuni vinti in questo secondo turno, come la splendida vittoria di Molfetta. Al di là della propaganda di Meloni e Salvini, anche in questa tornata elettorale i numeri fotografano una chiara affermazione dell’alleanza progressista, con il PD primo partito in gran parte del Paese. I miei migliori auguri di buon lavoro a tutti i sindaci e le sindache eletti!”, conclude.
“Il risultato delle elezioni Amministrative conferma la forza e il radicamento del centrosinistra nelle città italiane. Con il primo turno, nei capoluoghi il risultato finale è 10 a 6 per il centrosinistra. Si tratta di un dato significativo che premia il lavoro delle amministratrici e degli amministratori locali e la credibilità di progetti costruiti attorno ai bisogni concreti delle comunità. In una fase complessa per il Paese, con un Governo che nega l’evidenza, i cittadini continuano a riconoscere nel centrosinistra una proposta seria, competente e vicina alle persone. Dove si costruiscono coalizioni ampie, unite e credibili, capaci di mettere al centro servizi pubblici, lavoro, sostenibilità e coesione sociale, siamo competitivi. È un’indicazione importante per il futuro: il centrosinistra rappresenta un’alternativa solida alla destra di governo”. Così in una nota Chiara Braga e Francesco Boccia, Capogruppi PD alla Camera dei Deputati e al Senato, e Nicola Zingaretti, Capodelegazione Pd al Parlamento Europeo.
“Prosegue il trend positivo per il centrodestra. La nostra coalizione conferma tra i capoluoghi Arezzo e Macerata e conquista il Comune di Lecco. Diverse e significative le affermazioni del centrodestra con vittorie in tutti il territorio nazionale. Mi piace ricordare Vigevano che ha promosso alla grande la proposta di Forza Italia, che si è imposta con i suoi candidati e i suoi programmi. Bene anche , ad esempio, a Viareggio, Cava de’ Tirreni, Comacchio, Genzano, Vignola, San Giovanni Rotondo, con varie amministrazioni che passano dal centrosinistra al centro destra. Appena avremo la totalità dei dati faremo un bilancio complessivo, comprensivo anche delle ottime affermazioni del primo turno. Il centrodestra si rafforza, Forza Italia cresce e aumenta il numero dei suoi amministratori e si prepara alle prossime sfide”. Lo ha dichiarato Alessandro Battilocchio, responsabile elettorale di Forza Italia, commentando il turno di ballottaggio delle elezioni Amministrative.
“Il risultato delle elezioni Amministrative conferma un dato politico chiaro: il centrosinistra è in buona salute, cresce e conquista nuovi consensi nei territori. Nei 18 capoluoghi al voto elegge 10 sindaci contro i 6 del centrodestra, migliorando il risultato delle amministrazioni uscenti e dimostrando di essere una proposta credibile e competitiva”. Così Angelo Bonelli, deputato AVS e co-portavoce di Europa Verde.
“Dove il centrosinistra si presenta unito, con programmi concreti e candidati radicati nei territori, vince. È un messaggio politico che va oltre il voto amministrativo e che parla al Paese: esiste una domanda crescente di cambiamento di fronte a una destra incapace di dare risposte sul caro vita, sulla sanità pubblica, sui salari e sulla crisi sociale. Questi risultati ci incoraggiano a proseguire il lavoro per costruire un’alternativa forte e credibile al governo Meloni. Dobbiamo lavorare con determinazione a una prospettiva di governo fondata sulla giustizia sociale, sulla transizione ecologica, sul diritto alla salute, sul lavoro e sulla riduzione delle disuguaglianze. La destra non è invincibile. Quando il centrosinistra è unito e parla ai bisogni reali delle persone, può vincere e governare”, aggiunge.
“Nei comuni capoluogo è finita 10-6 per il centrosinistra. Sulla politica internazionale non ci hanno invitato a Londra. Sulla politica economica peggiorano debito, stipendi, bollette e produttività. E tu ci dici ‘avanti così?’ Chi si contenta gode, capisco. Ma così è troppo eh!”. Lo scrive sui social il leader di Iv Matteo Renzi, rispondendo alla premier Giorgia Meloni che, dopo essersi complimentata con tutti i sindaci eletti, aveva scritto: “I risultati confermano ancora una volta la forza del centrodestra, la solidità della coalizione e il suo radicamento nei territori. Avanti così, con serietà e concretezza”.
Avvio in forte vantaggio per il sindaco uscente Graziano Milia nella corsa alla guida del comune di Quartu Sant’Elena, terza città della Sardegna nell’hinterland di Cagliari. Il candidato della coalizione civica del cosiddetto campo largo, senza simboli di partito, si conferma in testa secondo i primi dati ufficiosi, con una percentuale intorno al 63%, e si avvia a ricoprire l’incarico per la quarta volta senza necessità di ricorrere al ballottaggio. Seguono Marco Porcu, candidato del centrodestra, al 34,09%, e Roberto Matta, in corsa con una lista civica legata al Movimento Turismo, al 3,64%.
“Le elezioni Amministrative in Puglia segnano un altro importante successo per il Partito Democratico e le forze progressiste, che vincono nella maggior parte degli enti al voto, strappando al centrodestra l’amministrazione di ben cinque Comuni e di altri 5 alle liste civiche”. Così Claudio Stefanazzi, deputato salentino del Partito Democratico.
“Siamo arrivati a questa tornata con 20 sindaci di centrosinistra su 54 Comuni chiamati al voto. Al termine del turno di ballottaggio possiamo festeggiare la vittoria in ben 30 Comuni. Un successo merito dello straordinario lavoro svolto dal Segretario Regionale Domenico De Santis, che ha dimostrato la chiara volontà di tantissimi cittadini pugliesi di volersi affidare alle ottime candidate e agli ottimi candidati delle liste progressiste. Insomma – conclude il dem – la nostra ‘primavera’ non si ferma”.
Vittoria del centrosinistra a San Nicola la Strada (Caserta). Nuova sindaca è Maria Natale, sostenuta da sette liste tra cui quelle del Partito democratico, Movimento 5 Stelle e Avanti-Psi, che al ballottaggio ha ottenuto il 52,6% delle preferenze. Sconfitta la sfidante Eligia Santucci, sostenuta da tre liste civiche, ferma al 47,39%.
Nipote batte zio al ballottaggio ad Angri, nel Salernitano. Il nuovo sindaco è Alfonso Scoppa, sostenuto da sei liste civiche: al secondo turno Scoppa ha ottenuto il 57,8% delle preferenze, staccando così lo zio, Pasquale Mauri, già primo cittadino angrese dal 2010 al 2015, sostenuto da nove liste tra cui il Movimento 5 Stelle, fermo al 42,1%.
“Complimenti e auguri di buon lavoro a tutti i sindaci eletti nei ballottaggi, di ogni schieramento. I risultati confermano ancora una volta la forza del centrodestra, la solidità della coalizione e il suo radicamento nei territori. Avanti così, con serietà e concretezza”. Lo scrive sui social la presidente del Consiglio e leader di FdI, Giorgia Meloni.
Il nuovo sindaco di Chieti è Giovanni Legnini, candidato per il centro sinistra. Legnini è il terzo sindaco di centrosinistra della città, le sue preferenze hanno superato il 52%. I viti a Legnini, al momento sono 12 mila 133 voti. Tra centro sinistra e centro destra, la forbice rispetto alla scorsa elezione è inferiore, si è ridotta. Legnini ha sfidato al ballottaggio Cristiano Sicari (11.l mila 26 preferenze al momento l) che, nei risultati delle elezioni al primo turno ha ottenuto il 27.5%, contro il 47.2% del candidato avversario.
Silvia Svanera è la nuova sindaca di Somma Vesuviana (Napoli). La candidata del campo largo di centrosinistra, sostenuta da 6 liste tra cui Pd, M5S, Avs e la deluchiana ‘A testa alta’, ha ottenuto il 58,47% dei voti al ballottaggio battendo così il candidato del centrodestra Antonio Granato, fermo al 41,53%.
Marco Galiano è il nuovo sindaco di Trani. Il candidato del centrosinistra ha battuto al ballottaggio Angelo Guarriello del centrodestra. Galiano, come riportato dal sito del ministero dell’Interno ‘Eligendo’, ha superato i 12mila voti (51,17%). Guarriello si è fermato a 48,83%.
Filippo Boscagli è il nuovo sindaco di Lecco. Il candidato del Centrodestra ha superato al ballottaggio il candidato del centrosinistra Mauro Garrinoni. Come riporta il sito del ministero dell’Interno, ‘Eligendo’, Boscagli va poco oltre il 52% (52,04%) dei voti, Gattinoni sfiora il 48% (47,96).
Marcello Comanducci succede ad Alessandro Ghinelli nella carica di sindaco di Arezzo, città che resta quindi al centrodestra. Comanducci al ballottaggio ha vinto con il 55,75 dei voti, sconfiggendo il candidato del centrosinistra, Vincenzo Ceccarelli, che non è andato oltre il 44,25 delle preferenze. In calo l’affluenza alle urne, passata dal 59,30% del primo turno al 53,11%.
Comanducci, imprenditore di 52 anni, era entrato in politica come assessore nella giunta di Alessandro Ghinelli dal 2015-2020, con deleghe a Turismo, Attività Produttive, Innovazione, Grandi Eventi, Fiera Antiquaria e Comparto Orafo, e per motivi professionali si era dimesso nel maggio del 2020.
Dopo il primo turno era in testa con il 43,81%, mentre Ceccarelli aveva raggiunto il 32,36%. Dietro di loro Marco Donati, candidato di una coalizione di partiti di centro e liste civiche, aveva totalizzato il 20,49% dei voti. Proprio Donati, che aveva deciso di correre da solo lasciando il Pd, poteva essere l’ago della bilancia per il ballottaggio. Ma aveva respinto apparentamenti decidendo anche di non dare indicazioni di voto.
Giuseppe Tortora è il nuovo sindaco di Pompei (Napoli). Tortora, sostenuto da sei liste civiche di area centrodestra, è in netto vantaggio sullo sfidante di centrosinistra Salvatore Alfano, sostenuto da Partito democratico e Movimento 5 Stelle, quando sono disponibili i dati di 18 sezioni su 24. Medico di medicina generale, Tortora raccoglie così il testimone di Carmine Lo Sapio, sindaco di Pompei scomparso prematuramente a dicembre scorso.
Il centrodestra passa a Comacchio (Ferrara) e Vignola (Modena), nella rossa Emilia Romagna. Ai ballottaggi, infatti, Samuele Bellotti ha superato, con il 56,8%, Walter Cavalieri Foschini sostenuto dal centrosinistra (fermo al 43,2%). A Vignola il nuovo sindaco è Angelo Pasini che con il 62,5% ha vinto sulla sindaca uscente di centrosinistra Emilia Muratori (ferma al 37,5%).
È Corrado Fattorusso il nuovo sindaco di Sorrento (Napoli). A spoglio ancora in corso il vantaggio accumulato da Fattorusso appare incolmabile per il suo sfidante al ballottaggio, Ferdinando Pinto. Per Fattorusso, di professione avvocato con esperienze politiche da assessore nel vicino comune di Sant’Agnello, è la prima elezione a sindaco di Sorrento, Comune tornato al voto dopo il terremoto giudiziario che ha travolto la precedente giunta guidata da Massimo Coppola. Confermato così il risultato del primo turno, che aveva visto Fattorusso sfiorare l’elezione immediata con il 49,1% con il sostegno di quattro liste civiche. Pinto si era invece fermato al 43,5%.
Sandro Parcaroli è stato rieletto sindaco di Macerata, nelle Marche. Dopo 41 sezioni scrutinate su 44 il candidato leghista guida con il 53,90%, 9749 voti. Sconfitto Gianluca Tittarelli che ha raccolto 8338 voti, il 46,10%.
A Macerata nelle Marche l’affluenza definitiva al voto per il ballottaggio per l’elezione del sindaco si è fermata al 54,80% degli aventi diritto, mentre al primo turno aveva votato il 56,33%.
Cresce la partecipazione al voto in Sardegna nei 148 Comuni chiamati alle urne (su 377 complessivi). Alla chiusura dei seggi, alle 15, ha votato il 63% degli aventi diritto, in aumento rispetto al 59,1% registrato alla stessa ora nella precedente tornata elettorale.
Nel dettaglio, la città metropolitana di Cagliari si ferma al 56,35%, in lieve crescita rispetto al 53,33%. Nel Medio Campidano l’affluenza sale al 61,49% dal 53,2% precedente. A Nuoro si raggiunge il 69,87% (67,84% in passato), mentre in Ogliastra si registra un leggero calo al 66,96% contro il 67,31%. Tra i dati più alti il Sulcis Iglesiente, che si conferma sopra il 70% con il 70,74% (66,72% nella precedente consultazione). Nel sassarese si arriva al 66%, in crescita rispetto al 65,68%, mentre a Oristano l’affluenza si attesta al 64,9% contro il 62,6%. In Gallura si registra un 69,09%, in aumento rispetto al 64,01%.
Paolo Previde Massara è il nuovo sindaco di Vigevano, in provincia di Pavia. Il candidato, sostenuto da Forza Italia e da una lista civica, ha vinto il ballottaggio con il 57,3% contro Rossella Buratti, in corsa per il centrosinistra, che si ferma al 42,6%. È quanto emerge dai dati, relativi a 60 sezioni su 61, del sito ‘Eligendo’ del Viminale.
Al ballottaggio che decreterà il nuovo sindaco di Lecco, quando sono state scrutinate 16 sezioni su 43, è in vantaggio il candidato della coalizione di Centrodestra Filippo Boscagli con il 51,04% dei voti. Il candidato del Centrosinistra, Mauro Garrinoni è al momento al 48,96%.
Ad Arezzo l’affluenza definitiva al voto per il ballottaggio per l’elezione del sindaco si è fermata al 53,11% degli aventi diritto, mentre al primo turno aveva votato il 59,30%.I duellanti sono Marcello Comanducci, candidato del centrodestra, che al primo turno aveva ottenuto il 43,81% delle preferenze, e il candidato del centrosinistra, Vincenzo Ceccarelli, che aveva totalizzato il 32,36% dei voti. Dietro di loro Marco Donati, candidato di una coalizione di partiti e liste civiche di centro, che aveva raggiunto il 20,49%.
È del 41,03% l’affluenza definitiva del turno di ballottaggio al Comune di Agrigento. Lo riporta il sito della Regione Siciliana. Rispetto alla prima tornata si è registrato un crollo di circa il 18% dal momento che si era recato alle urne il 59,19% degli aventi diritto al voto.
È del 50,46% l’affluenza definitiva del turno di ballottaggio al Comune di Trani. Lo riporta il sito del ministero dell’Interno ‘Eligendo’. Rispetto alla prima tornata si è registrato un crollo di circa il 15% dal momento che si era recato alle urne il 65,19% degli aventi diritto al voto.
È del 59,29% l’affluenza definitiva del turno di ballottaggio al Comune di Lecco. Lo riporta il sito del ministero dell’Interno ‘Eligendo’. Nella prima tornata si era recato alle urne il 60,46% degli aventi diritto al voto.
È del 52,07% l’affluenza definitiva ai ballottaggi che si sono svolti per eleggere i sindaci di 42 comuni italiani sopra i 15mila abitanti. Lo riporta il portale del ministero dell’Interno ‘Eligendo’. Rispetto al primo turno si è registrato un calo dell’8,41%. Due settimane fa, infatti, si era recato alle urne per il primo turno il 60,48% degli aventi diritto al voto.
Ad Agrigento il ballottaggio è tra Michele Sodano (centrosinistra) e Dino Alonge (Fratelli d’Italia e Forza Italia).
A Lecco il ballottaggio è tra Filippo Boscagli (centrodestra) e Mauro Gattinoni (centrosinistra).
Ad Arezzo il ballottaggio è tra Marcello Comanducci (centrodestra) e Vincenzo Ceccarelli (centrosinistra e M5S).
A Trani il ballottaggio è tra Marco Galiano (centrosinistra) e Angelo Guarriello (centrodestra).
A Chieti il ballottaggio è tra Giovanni Legnini (centrosinistra e M5S) e Cristiano Sicari (Fratelli d’Italia e Forza Italia).
A Macerata il ballottaggio è tra Sandro Parcaroli (centrodestra) e Gianluca Tittarelli (centrosinistra e M5S).
Sono sei i Comuni capoluogo al ballottaggio: Lecco, Arezzo, Macerata, Chieti, Trani e Agrigento. Complessivamente la tornata interessa oltre 1,13 milioni di elettori. Con la chiusura dei seggi, partono le operazioni di spoglio.
Le urne si sono chiuse alle 15.00. Ora hanno inizio le operazioni di spoglio. L’affluenza domenica sera alle 23 si è attestata al 39,79%, in calo rispetto al 46,56% del primo turno.

