Il candidato sindaco del capoluogo romagnolo: "La famiglia del piccolo, venuta dal Bangladesh, è una storia di integrazione riuscita"

“Chi rispetta leggi e regole, chi vive in questo Paese sentendolo suo in tutto e per tutto (il bimbo doveva cominciare domani la prima elementare), è una parte importante della nostra comunità. A chi invece arriva qui con la legge del coltello va applicato la massima punizione prevista da leggi che ci sono e vanno fatte rispettare senza se e senza ma”. Lo ha scritto, sul suo profilo Facebook, Jamil Sadegholvaad, assessore e candidato sindaco di Rimini del Partito democratico, commentando quanto accaduto ieri nella città romagnola, dove un 26enne di origini somale ha accoltellato e ferito cinque persone, tra cui un bambino di sei anni, ora ricoverato in rianimazione, in prognosi riservata, all’ospedale Infermi.

“Da una parte una famiglia che vive ore drammatiche per il figlio, fatta di persone con grande dignità, venute dal Bangladesh, per potere avere un futuro migliore, una storia di integrazione riuscita – scrive Sadegholvaad -. Dall’altra la follia della persona che ha colpito il bambino. Richiedente asilo, probabilmente sotto l’effetto massiccio di sostanze stupefacenti, una storia di integrazione neppure cominciata”.

L’assessore dem ha infine ribadito la vicinanza dell’amministrazione comunale alle persone aggredite e alle loro famiglie: “Chiederemo conto del perché l’aggressore, residente in un comune vicino, potesse circolare nonostante lo status particolare e, pare, a episodi aggressivi che lo avevano già visto protagonista. Ringrazio Polizia, medici e tutti coloro i quali tra ieri e queste ore ci fanno capire con il loro lavoro e la loro sensibilità che la nostra è una comunità solida”.

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