Fabrizio Cicchitto interviene sul caso Regeni e in particolare parla dell'articolo del New York Times relativo alla decisione dell’Italia di rimandare in Egitto il suo ambasciatore. "E' uscito il giorno in cui abbiamo rimandato l'ambasciatore in Egitto. E' evidente che c'è la responsabilità di un nucleo dei servizi o dei corpi separati egiziani. Ma il contesto in cui tutto si colloca è un contesto rispetto al quale bisogna stare attenti", dice il presidente della Commissione Affari Esteri della Camera. Secondo il quotidiano americano, gli Stati Uniti avevano informato il governo, all'epoca presieduto da Matteo Renzi, di un coinvolgimento dei servizi segreti del Cairo nella morte del ricercatore.

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