Roma, 4 gen. (LaPresse) – “Il centro è determinante per la maggioranza e la tenuta del governo, condiziona l’attuazione del programma, ha ministri di grande rilievo e molto apprezzati e invece pesa politicamente molto poco, non tanto per colpa degli altri, ma per responsabilità propria. Un segno di vita è stato dato intorno a Natale con l’incontro tra Alfano, Tosi e Cesa. Certamente non ci si può fermare lì. Bisogna proseguire coinvolgendo possibilmente tutte le forze centriste – senza esclusioni snobbistiche – che in Parlamento sostengono il governo Renzi”. Così Frabrizio Cicchitto, deputato Ncd. “Queste forze – aggiunge – sommate insieme sfiorano il centinaio di deputati alla Camera e circa cinquanta senatori. Sappiamo benissimo che non c’è nessun automatismo tra la forza parlamentare e quella elettorale: però sarebbe semplicemente suicida se questi ministri, leader politici, parlamentari non facessero il tentativo di costruire un soggetto politico di centro dotato di una sua autonomia politica e capacità contrattuale nei confronti di Renzi e specialmente nei confronti di un Pd assai diviso”.

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