Roma, 6 nov. (LaPresse) – “Renzi sul Ponte sullo Stretto di Messina esce finalmente allo scoperto. Ma non lo fa in Parlamento, sollecitato più volte da Sel con atti parlamentari, ma lo fa da Vespa, una volta la ‘terza Camera’ e ora, dopo la trasformazione del Senato nel dopolavoro dei consiglieri regionali, forse la seconda. Comunque non in Parlamento dove Renzi viene poco e lo considera poco”. Così il capogruppo di Sel a Montecitorio, Arturo Scotto, commenta le parole del premier Matteo Renzi sulla costruzione del Ponte di Messina, contenute nel nuovo libro di Bruno Vespa. “Da mesi Sel chiede una discussione pubblica sull’utilità o meno di questa ennesima grande opera. L’esperienza insegna che le grandi opere in Italia si trasformano in grandi buchi mangia soldi, dove si annida la corruzione e il malaffare. Renzi venga in Parlamento”, conclude Scotto.

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