New York (New York, Usa), 27 set. (LaPresse) – “La crescita italiana è nelle mani degli italiani“. Non è preoccupato il premier Matteo Renzi, riguardo alle possibile ripercussioni del caso Volkswagen. Il presidente del Consiglio è tornato sulla questione oggi arrivando al Palazzo di vetro per i lavori dell’assemblea generale dell’Onu.

“Si tratta di una truffa – ha spiegato – e come tale va punita. Ci saranno le procedure. Naturalmente ci saranno delle ripercussioni, ma non tali da mettere in discussione la crescita italiana”. Qui a New York, come a Bruxelles, l’Italia, ha detto Renzi, non è più il sorvegliato speciale. “Negli altri anni – ha detto – ci mettevano un po’ sotto la lente di ingrandimento per capire cosa stesse accadendo nel nostro Paese. Oggi la situazione è profondamente diversa. L’Italia porta la sua voce, insieme a quella dell’Ue su tanti temi importanti, come quello del Mediterraneo”.

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