Roma, 14 set. (LaPresse) – “Quello sull’Italicum e sul premio alla coalizione non è né un ricatto né una minaccia, le riforme vanno avanti. Ma se un alleato leale come noi siamo sempre stati pone un problema che riguarda la sua identità e la stessa possibilità di esistere e ci viene risposto ‘chi se ne frega, affari vostri’, si tratta di un fatto politicamente grave. Io mi aspetterei che da parte degli alleati di governo ci si dica ‘c’è un problema, risolviamolo insieme'”. Lo ha detto Gaetano Quagliariello, coordinatore nazionale di Ncd, intervenendo su Canale5 a ‘La Telefonata’ di Maurizio Belpietro.

“In tanti nel gruppo a cui appartengo ritengono, come me, di non poter aderire né a una lista lepenista né tanto meno a una lista socialdemocratica, perché si sentono occidentali in politica estera, liberali in economia e cristiani nei principi. La nostra dunque – spiega Quagliariello – è una battaglia di identità, di autonomia politica, di indipendenza, che serve a noi ma serve anche all’Italia. D’altra parte l’autonomia non è né un pranzo di gala né un’ordinazione a la carte, ma va conquistata. Per questo la battaglia va avanti, augurandoci – conclude il coordinatore Ncd, con riferimento al ministro Boschi secondo la quale i senatori di Ncd ‘saranno saggi’ – che la saggezza sia condivisa”.

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