Roma, 10 apr. (LaPresse) – Giusi Nicolini rinuncia alla candidatura come parlamentare europea nelle file del Pd. Nella direzione del partito di ieri, nella quale sono state approvate all’unanimità le liste ma non senza qualche tensione all’interno del Pd siciliano, “sono prevalse altre logiche – accusa il sindaco di Lampedusa – che privano di significato la mia candidatura”. “Domenica scorsa, dopo lunga riflessione e insistenti inviti, ho accettato di candidarmi come capolista con il Pd nella circoscrizione Sicilia-Sardegna alle prossime elezioni europee. La ragione che mi ha spinto a farlo è semplice – scrive su Facebook – ho ritenuto che fosse una scelta dal forte valore simbolico, un riconoscimento per Lampedusa e la mia comunità, l’affermazione della centralità del Mediterraneo in Europa”.

“Ieri, però, nella Direzione nazionale del Pd – aggiunge – che discuteva e approvava le liste, sono prevalse altre logiche, che privano di significato la mia candidatura. Per questo, rinuncio a concorrere a fare il parlamentare europeo, perchè l’impegno personale sui temi incarnati da Lampedusa posso continuare a onorarlo da Sindaco, così come ho fatto dal giorno del mio insediamento”. “Tuttavia sono sicura – conclude Nicolini – che, durante la presidenza italiana del prossimo semestre europeo, il Governo terrà fede agli impegni assunti a ottobre di fronte alle 366 bare allineate nel piccolo aeroporto di Lampedusa. Così come sono certa che non dimenticherà i tanti bisogni della mia comunità e non abbandonerà mai più le isole Pelagie alla solitudine in cui sono state relegate per troppo tempo”.

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