Verona, 6 apr. (LaPresse) – “Se non libereranno subito queste 24 persone, andremo noi in quelle galere e le libereremo affinchè quelle 24 persone possano tornare a lavorare”. Lo ha detto il segretario della Lega Nord Matteo Salvini in piazza dei Signori a Verona per la manifestazione di solidarietà per gli indipendentisti arrestati. “Questo non è un ultimatum, ma o tornano a casa entro questa settimana o ci troveremo di fronte a quelle prefetture che mettono dentro gli indipendentisti e non i pedofili”, ha aggiunto Salvini.

“Forse l’arresto – ha aggiunto – lo hanno fatto per farci saltare i nervi, ma ci hanno fatto un regalo: ci hanno ricordato che siamo una comunità, che non ci sono gli orticelli”. E ha specificato: “Parlo di Piemonte, Lombardia, Veneto e delle bravissime persone del sud che sono tiranneggiate per avere dei voti”.

“Il 25 aprile – ha proseguito con riferimento al referendum per l’indipendenza del Veneto – è la festa della liberazione nazionale però è anche la festa di San Marco e noi vedremo di essere nelle piazze di ogni Comune e valle del Veneto. E’ giusto ricordare la storia, ma noi siamo qua per guardare avanti, pacificamente”.

“L’ultimo applauso – ha concluso Salvini arringando la folla – fatelo arrivare in quelle galere dove ci sono uomini e donne liberi che magari in questo momento condividono un pasto forse con uno spacciatore marocchino. Torneranno a essere uomini e donne libere: questo è il nostro impegno”.

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