Roma, 4 apr. (LaPresse) – “Si sono concluse a mezzanotte di ieri le votazioni on line per eleggere i candidati del Movimento 5 Stelle alle elezioni Europee. Al secondo turno avete votato in 33300 esprimendo 91245 preferenze”. Così scrive sul blog il leader del M5S, Beppe Grillo, che pubblica anche i risultati della consultazione online. I candidati del M5S sono 73. Per la circoscrizione nord ovest il candidato che ha ottenuto più voti è Marco Valli (1456), per il nord est è Stefano Cobello (1518), per il centro è Dario Tamburrano (1880), per il meridione è Isabella Adinolfi (1759) e per la circoscrizione insulare è Giulia Moi (1664).
Sul blog è anche possibile leggere i profili dei candidati: dal biologo che non legge mai i giornali, alla ricercatrice specializzata in nuovi farmaci, al neolaureato 25enne. Ecco le loro schede:
Dario Tamburrano. Con 1880 preferenze Dario Tamburrano, 43 anni, medico di Roma, è il candidato alle Europee del M5S più votato in assoluto e il primo della circoscrizione Centro. Nella scheda di presentazione pubblicata sul blog di Beppe Grillo, Tamburrano scrive: “Mi presento alle primarie M5S per le Europee 2014 per dare trasparenza a ciò che accade nelle Istituzioni Europee, dare voce alle istanze di quei cittadini che pretendono un cambio di rotta della Comunità Europea e passare quindi dall’imperativo ‘Ce lo chiede l’Europa’ al ‘Ce lo chiedono gli europei’”. Cofondatore del Circolo delle Decrescita Felice di Roma e di Transition Italia. “Per lavoro – dice il candidato – esercito la libera professione come consulente specialistico odontoiatrico. Ma fin dall’inizio della professione, piuttosto che dedicarmi esclusivamente all’incremento del reddito annuo, ho preferito dare priorità assoluta al rapporto umano con i pazienti, all’impegno civile e culturale, senza diventare solo una ruota dentro un ingranaggio”. Nel tempo libero “coltivo l’orto, lo zafferano, leggo e mi occupo di politica, attività associativa e culturale, traduzione e divulgazione in rete di saggistica e report relativi a ambiente, energia, clima e nuove economie.
Marco Valli. Marco Valli, 28 anni, è il più votato al secondo turno tra i candidati alle Europee del M5S per la circoscrizione nord ovest. Milanese, maturità scientifica, laurea in economia aziendale, collabora con i deputati della commissione finanze M5S a Roma. “L’Europa – scrive nella sua presentazione pubblicata sul blog di Beppe Grillo – deve assolutamente esprimere un indirizzo politico economico diverso dall’austerità, più solidale verso i popoli che la compongono e non verso gli interessi finanziari, commerciali delle banche e delle multinazionali. È davvero importante entrare per fare chiarezza sul ruolo assunto dalle istituzioni comunitarie in questo periodo storico di grande sofferenza per il nostro paese ed indurle a cambiare rotta per cercare di far fronte ad un sempre più preoccupante fenomeno di concentrazione della ricchezza nelle mani di pochi ai danni di tutti. Stiamo assistendo alla distruzione del nostro tessuto industriale e stiamo letteralmente svendendo l’Italia, per rimborsare un debito eccessivo ed immorale in parte, perchè frutto d’interessi finanziari e di scelte politiche economiche delle quali hanno goduto solo alcuni ai danni di tutti i contribuenti. È nostro preciso dovere morale togliere il potere politico dalle mani della finanza e dei grandi gruppi per ridarlo ai cittadini. Dobbiamo infine assolutamente educare con altri valori diversi da quelli del consumo e dell’avidità le successive generazioni che verranno e costruire tutti assieme un futuro migliore. Siamo obbligati a vincere”.
Marco Affronte. Marco Affronte, 47 anni, è tra i più votati al secondo turno tra i candidati alle Europee del M5S per la circoscrizione nord est. Laureato in Scienze naturali, biologo e divulgatore scientifico, racconta di aver fatto molti lavori “compreso insegnante al Cepu, commesso in un negozio di acquari e poi consulente ambientale per aziende private”. Nella sua dichiarazione di intenti scrive: “Ho sempre seguito la politica distrattamente. Non sempre ho votato e non sempre gli stessi partiti. Non leggo i giornali e non guardo i telegiornali, mi piacciono la radio e internet: trovo già lì tutto quello che mi serve”. Sulla sua militanza grillina spiega di aver “visto nascere il Movimento 5 Stelle, un passettino alla volta. Poi ad aprile del 2010 ho deciso di guardare più da vicino, ho partecipato alla prima assemblea di attivisti riminesi. Ho scoperto che si può fare qualcosa, davvero, o almeno provarci. Che non serve essere dei politici, grazie al cielo, ma avere voglia, tempo, umiltà, passione, volontà. E metterci l’impegno, e la faccia”.
“Da due anni – aggiunge Affronte – collaboro con il consigliere regionale in Emilia-Romagna: raccolgo istanze dal territorio e le traduco in atti, principalmente su tematiche ambientali. Sono stato candidato per il Senato nelle politiche del 2013 (primo dei non eletti, in Emilia-Romagna)”.
E sull’Ue spiega: “Voglio un’Europa che sia un’unione di popoli e di intenti, una comunità solidale, non una mera, e asfissiante, intesa economica. Dedicherei particolare attenzione alle tematiche ambientali, che sono trasversali (e urgenti) a qualunque altro tema.
Vista la mia storia personale (mio padre e mio fratello entrambi disabili in carrozzella), mi impegnerei sul sociale. I diritti dei meno fortunati, i disabili, gli anziani, i minori, i disoccupati. Non posso credere che non si possa fare di più di quanto ho sperimentato sulla mia pelle, da anni”.
Alessandro Marmiroli. Alessandro Marmiroli, 25 anni, è il più votato al secondo turno tra i candidati alle Europee del M5S per la circoscrizione nord est. Residente a Reggio Emilia, è laureato in Economia e Politiche Pubbliche, cooperatore internazionale in Ecuador, attualmente è ricercatore. “Sono attivista ormai dal 2008 – scrive Marmiroli nella sua dichiarazione di intenti – ho partecipato alle elezioni amministrative del 2009 nelle quali sono risultato eletto in una Circoscrizione della mia città, Reggio Emilia. Mi sono candidato alle ‘parlamentarie’ del Movimento 5 stelle per la scelta dei portavoce da inviare al Parlamento Europeo, perchè credo sia il momento di dire basta al malcostume italico di considerare questo organo come un buen ritiro per politici a fine carriera. Ci siamo ripresi il Parlamento Italiano da decenni ostaggio di una classe politica corrotta e incompetente, ora riprendiamoci l’Europa!”
“Il nostro impegno – aggiunge l’attivista – dovrà concentrarsi sul tema dei fondi europei. Miliardi di euro a disposizione del nostro Paese che dovrebbero essere impiegati per promuovere interventi economici e sociali e, soprattutto, stimolare lo sviluppo del Mezzogiorno, ma che troppo spesso non riusciamo neanche a spendere per mancanza di idee o che, peggio ancora, gettiamo a pioggia in iniziative assurde e in vergognose ruberie: dai concerti alle sagre paesane, dalle erogazioni clientelari alle spese di rappresentanza. Abbiamo molte contestazioni da muovere all’Europa ma non andremo la per dire ‘fa tutto schifo’, ma per portare le nostre proposte e le nostre idee per rimettere il sogno di un’Europa unita sul binario giusto”.
Giulia Moi. Giulia Moi, 41 anni, è la più votata al secondo turno tra i candidati alle Europee del M5S per la circoscrizione insulare. Cagliaritana, è laurea in Scienze Biologiche e specializzata (PhD_Doctor in Philosophy) in ricerca e sviluppo di nuovi farmaci da sostanze naturali presso il King’s College of London e presso la Stiefel/Glaxo Smith-Klime pharmaceutical company. “Ho scoperto – si legge nel suo curriculum vitae – una molecola proveniente da una pianta della foresta Sud-Africana efficace per la leucemia e il melanoma, premiata per la scoperta dal King’s College e dalla Stiefel/GSK. Il sogno di poter sviluppare questo farmaco nella mia terra di origine mi ha fatto scontrare con una realtà locale piena di burocrazia, inefficienza e corruzione: dopo aver vinto il bando europeo ‘Europeando’ in collaborazione con il King’s Colle of London, l’obbligo di un corso di formazione regionale mi ha portato a scoprire e a denunciare alla magistratura la corruzione dilagante nel gestire la cosa pubblica. Tuttora in corso, l’indagine sta facendo luce su tutta la mala-gestione dei fondi Por europei in Sardegna”.
Per quanto riguarda il suo impegno in Europa l’attivista spiega: “C’è bisogno di riprogettare l’Europa. C’è un bisogno urgente di modificare radicalmente il concetto sulla produzione di energia e dei suoi consumi, su come i cittadini si dovranno spostare nel suo interno, su come gestire meglio la comunicazione e l’istruzione, informatizzando e rendendo accessibile a tutti la cultura del sapere e della conoscenza. Bisogna rivederne l’organizzazione economica, a partire da un minore prelievo fiscale per passare ad una nuova regolamentazione della finanza, con l’ adozione degli Eurobond, l’abolizione del Fiscal Compact e del pareggio di bilancio. C’è bisogno di ripensare al lavoro, alla mobilità, alla salute dei cittadini, alla qualità del cibo senza Ogm e alla difesa dell’ambiente per un futuro più sostenibile per i nostri figli. Voglio più giustizia per chi non ha la forza di urlare contro le lobbies, per chi è indifeso e non può urlare il suo dolore, e per i più deboli che non hanno voce contro le ingiustizie. Voglio un Europa migliore. Sarò al servizio di chi ha lo stesso sogno”.

