Palermo, 14 gen. (LaPresse) – Almeno tredici inviti a comparire per peculato sono stati rivolti ad alcuni dei capigruppo dell’assemblea regionale siciliana della scorsa legislatura per la gestione dei fondi spettanti ai gruppi. Lo si apprende da fonti della procura. L’indagine è stata condotta dalla Guardia di Finanza. Il numero degli inquisiti potrebbe salire e comprendere figure diverse da quelle dei capigruppo.

Tra questi pare esserci anche il nome del responsabile Welfare della segreteria Pd Davide Faraone che però smentisce in una nota. “Benissimo la Procura: indaghi. E se c’è qualche ladro – si legge nella nota – deve pagare. Sono certo che emergerà chiaramente se c’è qualcuno che ha rubato e ha utilizzato le risorse per lucro personale. Per quel che mi riguarda, non ho ricevuto al momento alcuna comunicazione e sono comunque serenissimo. Anzi, quanto accaduto sarà l’occasione per far conoscere a tutti i modi in cui ognuno di noi utilizza le risorse destinate a fini politici e di rappresentanza”.

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