Roma, 20 dic. (LaPresse) – “Le indagini e la richiesta della Procura di Milano, come al solito, rappresentano la colonna sonora di ogni campagna elettorale. La richiesta di condanna del presidente Silvio Berlusconi, infatti, appare paradossale e contro ogni logica, soprattutto dopo la richiesta di archiviazione avanzata, prima, dalla stessa Procura. Questo improvviso cambio di orientamento non ha spiegazione alcuna, se non nella precisa volontà di condizionare il risultato elettorale”. E’ quanto dichiara il segretario del Pdl, Angelino Alfano.

“Tutto ciò – prosegue – ha anche un aspetto tragico proprio per l’oggetto: le intercettazioni pubblicate dai giornali. La vita di Silvio Berlusconi, anche la vita privata, è stata spiata e i risultati dello spionaggio sono finiti sui giornali, sui rotocalchi, su internet, su you tube, dove ancora oggi sono visibili, leggibili e udibili le intercettazioni rubate. Il tutto senza che ci fosse non solo un condannato, ma neanche un indagato”.

“Quando abbiamo provato – continua – a regolare per legge la materia sull’utilizzo delle intercettazioni siamo stati aggrediti come degli attentatori della libertà. E oggi il dramma e il paradosso della giustizia italiana si consumano ancora una volta ai danni di Silvio Berlusconi. Non ci rassegniamo e porremo il tema della regolamentazione delle intercettazioni tra quelli centrali del prossimo programma elettorale”.

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