Milano, 3 ott. (LaPresse) – “Stamattina sul Giornale ho letto con sorpresa questo invito dell’editore a tornare al timone del Giornale e sarebbe stato maleducato e offensivo dire di no. Per questo accetto molto volentieri di tornare al mio posto. Ho firmato le dimissioni, ho restituito tutto ciò che mi competeva come direttore perché credevo che fosse doveroso che il Giornale non fosse costretto ad avere un direttore con un mandato d’arresto. Se però all’editore va bene così, sarebbe arrogante dire di no”. Queste le parole di Alessandro Sallusti, tornato oggi al timone de Il Giornale, a Tgcom24.

L’editoriale di domani, dice Sallusti, “Sarà un ringraziamento all’editore e alla redazione per questa fiducia rinnovata. Il countdown? Ho visto con piacere che al Senato si è cominciato a lavorare per cambiare la legge, speriamo che non ci siano incidenti di percorso. Trascorro questi giorni molto serenamente perché credo che il problema di una condanna sia la vergogna sociale ma da parte mia tutto questo non c’è. L’unica preoccupazione è quella di andare in carcere ma non è questo il punto centrale della questione”.

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