Presentato il nuovo veicolo della Polizia Scientifica: è il 'Fullback' di Fca
Sarà usato per i sopralluoghi più complessi su tutto il territorio nazionale, grazie alla tecnologia di bordo e ai suoi speciali allestimenti

E' stato presentato oggi a Roma il nuovo veicolo specializzato per la polizia scientifica, nato dalla partnership tra la polizia di Stato e il marchio Fiat Professional. Il 'Fullback' di Fiat Professional sarà usato per i sopralluoghi più complessi su tutto il territorio nazionale, grazie alla tecnologia di bordo e ai suoi speciali allestimenti che lo rendono un mezzo all'avanguardia.

Il Fullback ha una 'doppia cabina' con la livrea azzurra della Polizia di Stato, gli alloggiamenti per il  trasporto delle attrezzature e dei materiali necessari ai rilievi biologici chimici, fisici e dattiloscopici, il sistema Mercurio per la consultazione delle banche dati, un contenitore frigo per garantire la catena di custodia dei reperti, lo spazio per il gazebo (viene montato rapidamente in sede di sopralluogo), la tecnologia LTE per trasmettere le immagini in sala operativa e, ancora, la radio Selex, i dispositivi supplementari di emergenza e un potente  faro orientabile.

Durante la cerimonia per il nuovo veicolo, la polizia scientifica ha presentato il suo nuovo logo: una mappa dell'Italia disegnata con le impronte digitali, al centro una lente di ingrandimento, con l'elica del Dna, e sullo sfondo il reticolo di un radar. "Fiat e Polizia scientifica hanno un'affinità metonimica, perché in entrambi casi il marchio si è identificato il prodotto - ha detto il prefetto Franco Gabrielli, capo della polizia - Anche la polizia scientifica è diventata un brand, sinonimo di rigore e innovazione".

Il Chief Operating Officer della Regione Emea di Fca, Alfredo Altavilla, ha spiegato che il Fullback "è un veicolo di nuovissima generazione, lanciato poco meno di 12 mesi, che ha 4 ruote motrici e riesce a disimpegnarsi su qualunque percorso: per questo, viene già utilizzato in operazioni di soccorso e della Protezione civile". Il manager ha ricordato che "l'Italia è rimasto l'unico Paese in Europa a penalizzare il pickup: non permettiamo ad agricoltori e piccoli artigiani di usare un unico veicolo per uso privato e commerciale". Altavilla ha quindi auspicato un intervento del legislatore per modificare questa situazione.
 

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