Jeep, arriva il nuovo Gladiator 2020: pick up tuttofare

Esordio al Salone di Los Angeles per il nuovo pick up Jeep. Capacità di traino e carico ai vertici della categoria. Funzionalità e versatilità. Una vasta gamma di dotazioni per la sicurezza e tecnologie intuitiv

Il Salone dell’Automobile di Los Angeles tiene a battesimo il nuovo Gladiator 2020, l’ultimo nato in casa Jeep, erede ideale di una storca tradizione di pick up che risale al 1947, anno in cui la Wyllis Overland presentò il mitico pick up 4x4 da una tonnellata, basato sulla CJ-2A.

Come i suoi illustri antenati, anche il Gladiator ambisce a porsi come punto di riferimento della categoria, unendo un “fisico bestiale” in termini di capacità di disimpegno in fuoristrada ed in termini operativi. In altre parole questo significa due sistemi di trazione integrale: Command Track e Rock Trac, bloccaggi elettronici degli assali anteriore e posteriore e barra stabilizzatrice a scollegamento elettronico. Soluzioni tecniche che permettono una capacità di traino fino a 2470 kg ed un carico utile fino a 725 kg. Per questo il corpo vettura presenta una configurazione a cabina doppia caratterizzata da un cassone in acciaio da 152 cm con alimentatore esterno e punti di ancoraggio integrati che consentono numerose opzioni per il carico.

Un veicolo da lavoro, quindi, però moderno e gradevole, con un forte "family feeling" jeep. Lo stile presenta infatti alcuni  elementi inconfondibili tra cui l’iconica griglia anteriore con i fari arrotondati, il classico parabrezza abbattibile per eventuali avventure off-road, la possibilità della guida scoperta, grazie a un soft-top premium di facile apertura e due opzioni hard top, oltre a numerose combinazioni tra tetto, porte e parabrezza. Merita ricordare che porte, cofano, cardini, paraurti, struttura del parabrezza e portellone posteriore realizzati in alluminio leggero altoresistenziale contribuiscono a ridurre il peso del veicolo e a migliorarne i consumi. Il messaggio è chiaro: il Gladiator sarà anche un lavoratore infaticabile, però non disdegna la vita all’aria aperta e il trasporto delle tavole da surf o quanto altro.

Nell’abitacolo, la funzionalità e la versatilità del marchio Jeep contraddistinguono tutto l’arredo. Il quadro strumenti è dotato di un ampio display da 7 pollici che consente di scegliere tra oltre 100 modalità di configurazione e visualizzazione dei dati. Comandi integrati al volante consentono di controllare le funzionalità legate all’audio, ai comandi vocali e alla velocità del veicolo, permettendo al guidatore di non perdere mai la concentrazione sulla strada. Una telecamera anteriore per l’off-road, collocata dietro alla feritoia centrale della griglia frontale, consente di rilevare in tutta semplicità gli ostacoli sul percorso.

La sicurezza dei passeggeri è stata uno dei punti cardine dello sviluppo del progetto. Il Gladiaor offre oltre 80 dotazioni per la sicurezza attiva e passiva. I sistemi di sicurezza a richiesta comprendono ili Blind-spot Monitoring e Rear Cross Path Detection, la telecamera da off-road anteriore, la telecamera posteriore ParkView di supporto con griglia dinamica di serie, l'Adaptive Cruise Control e il Controllo Elettronico della Stabilità (ESC) con dispositivo antirollio. Al momento del lancio, sul mercato Usa, la vettura adotta il motore Pentastar V6 da 3,6 litri, mentre il motore EcoDiesel V6 da 3,0 litri sarà disponibile a partire dal 2020.

© Copyright LaPresse - Riproduzione Riservata