FCA Heritage: emozioni e cultura ad Automotoretrò
Appuntamento a Torino dal 1 al 4 febbraio per il salone internazionale dell'auto d'epoca

"Automotoretrò", in scena al Lingotto Fiere di Torino dal 1 al 4 febbraio, gira la boa della 36esima edizione. All’esibizione, che nel corso degli anni si è rapidamente trasformata da appuntamento di appassionati ad un vero e proprio salone internazionale dell’auto storica, partecipa FCA Heritage il dipartimento FCA dedicato alla tutela e alla promozione del patrimonio storico dei marchi Alfa Romeo, Fiat, Lancia e Abarth. Roberto Giolito, responsabile FCA Heritage, accoglie i giornalisti sullo stand che riproduce un garage anni Cinquanta e presenta il nuovo servizio “Reloaded by Creators”.

"Con questo nuovo progetto –spiega Giolito- si apre una nuova e inedita fase per FCA Heritage: da questo momento il Dipartimento si incarica anche di proporre in vendita un numero limitato e selezionato di auto classiche, da noi acquisite e riportate allo splendore originario e certificate dal costruttore. I ricavi saranno impiegati per finanziare nuove attività di scouting al fine di accrescere di nuovi pezzi significativi la collezione storica di FCA. Dunque, si tratta di una vera e propria iniziativa culturale che prende spunto da quanto fatto dai Musei d'arte in tutto il mondo".

In mostra ci sono alcuni modelli che hanno fatto la storia dell’auto italiana: Alfa Romeo Spider, Lancia Fulvia Coupé Montecarlo e Spidereuropa Pininfarina. Al loro fianco una particolare Fiat-Abarth 850 TC.

"Una vettura particolare –spiega Giolito- perché ha una storia unica: non si tratta della “solita” auto da competizione, ma di una “civetta” utilizzata dalla Guardia di Finanza per contrastare il contrabbando. Una vettura dalle sembianze miti, come quella della Fiat 600, ma in grado di sfoderare prestazioni di assoluto rispetto. Si tratta di un esemplare esposto nelle attuali condizioni di conservazione che FCA Heritage sottoporrà ad un accurato restauro".

Impossibile non fermarsi accanto alle Alfa Romeo Spider, soprattutto per chi ha l’guidata e amata da ragazzo e per chi ha sognato ad occhi aperti con l’indimenticabile film Il laureato, in cui un giovanissimo Dustin Hoffman, al volante del “Duetto” e sulle note struggenti di Simon e Garfunkel, scappava con una Katharine Ross che sicuramente ha conquistato più di una generazione.

"È una icona delle vetture scoperte “all’italiana” –dice Giolito- Quella che esponiamo appartiene all’ultima versione prodotta del glorioso modello, nato nel 1966 come ultima opera diretta da Battista Pininfarina. In trent’anni di vita si sono susseguite tre serie: “osso di seppia”, “coda tronca” e “aerodinamica”, prima della rivisitazione del 1990, sempre disegnata nell’atelier Pininfarina, che ha riportato le linee alla purezza iniziale. Sviluppata sulla base tecnica delle Giulietta/Giulia Spider, la scoperta milanese ha seguito l’evoluzione dei motori Giulia: 1600, 1300, 1750 e 2000. Nell’ultima serie il glorioso due litri si ammoderna con l’adozione dell’accensione e dell’iniezione elettronica. L’esemplare in esposizione, sempre appartenuto a FCA, è stato utilizzato per effettuare test tecnici come la prova colore extra serie, che la rende un’Alfa Romeo praticamente unica".

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