Il Jaguar Drivers’ club d’Italia ha organizzato un cocktail a Villa Wolkonsky, a Roma, e un incontro all'Acquedotto Romano Polo Club

Due giorni di eventi in pieno stile british per celebrare i 60 anni della Jaguar E, una vera icona dell’automobilismo. Nel weekend il Jaguar Drivers’ club d’Italia, rappresentanza ufficiale del più antico e prestigioso sodalizio Jaguar nel Regno Unito, ha organizzato un cocktail a Villa Wolkonsky, residenza dell’ambasciatore inglese Jill Morris, e un incontro all’Acquedotto Romano Polo Club aperto a tutti gli appassionati per rendere omaggio al modello più famoso della casa automobilistica di Coventry e rivivere le magiche atmosfere della Swinging London.  

Esposizione di Jaguar E

A Villa Wolkonsky, a Roma si è celebrato il compleanno della Jaguar E con un evento in stile british

Nella storica cornice di Villa Wolkonsky, a Roma, tra una chiacchiera e un sorso di Pimm’s, è stato possibile ammirare cinque Jaguar E, tutte della prima serie appartenenti a collezionisti italiani. Tra loro anche quella usata per le riprese di ‘House of Gucci’, la pellicola diretta da Ridley Scott, dedicata alla casa di moda italiana, che vede tra i protagonisti Lady Gaga.

Oltre 40 invece le auto esposte il giorno dopo all’Acquedotto Romano Polo Club e provenienti da tutta Italia. L’incontro, organizzato in collaborazione con la Scuderia Jaguar Storiche, è stato aperto a tutti gli appassionati delle Jaguar nonché ai possessori di auto e moto inglesi. 

Jaguar's day

Una giornata nel verde con barbecue, birra, e una gara di Polo tra le squadre del Jaguar Drivers’ Club Italia e quella della Jaguar E-Type in una tenuta di oltre 80 ettari alle porte di Roma. Il tutto nel rispetto delle norme anti-Covid e con una raccolta fondi a favore della Fondazione Operation Smile Italia onlus per curare, in Italia e nel resto del mondo, i bambini nati con malformazioni del volto.

La Jaguar E, nota anche per essere l’auto di Diabolik, che la preferiva nera come la notte (Eva Kant, sua complice e compagna l’aveva bianca), è stata una vettura che ha rivoluzionato notevolmente i canoni estetici dell’epoca e ha messo in discussione lo stesso concetto di ‘auto sportiva’. Telaio monoscocca, quattro freni a disco, sospensioni posteriori indipendenti, velocissima (raggiungeva i 240 km/h), bellissima e aerodinamica.

Presentata nel marzo ‘61 al salone di Ginevra nella versione coupé, la Jaguar E-Type fu talmente apprezzata che i vertici dell’azienda decisero di affiancarle immediatamente il modello spider. Un pilota partì la notte da Coventry e il mattino dopo era a Ginevra. Un mese dopo fu presentata al Motor Show di New York, dove riscosse subito un grande successo. A mezz’ora dall’apertura del salone erano già state acquistate sei auto e alla fine della manifestazione furono oltre 2mila quelle vendute.  La Jaguar E conquistò rapidamente le star: da Steve McQueen a Tony Curtis, da George Best a George Harrison ed Elton John. In Italia è rimasta celebre quella voluta da Rita Pavone interamente rosa.  

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