Cielo sereno, giù le temperature: il meteo del 25 e del 26 ottobre

Le previsioni di giovedì e venerdì

Le previsioni del servizio meteorologico dell'aeronautica militare per giovedì 25 ottobre

Nord: cielo sereno o poco nuvoloso salvo addensamenti anche intensi su nord Veneto e Friuli Venezia Giulia e qualche pioviggine su quest'ultimo dalla tarda mattina. Dal tardo pomeriggio nubi basse in aumento sulla Liguria con deboli precipitazioni serali.

Centro e Sardegna: ampio soleggiamento e scarsa nuvolosità su tutte le regioni, con nubi in aumento nel pomeriggio sulla Sardegna occidentale e in serata su Umbria, Toscana e Lazio.

Sud e Sicilia: cielo in prevalenza sereno, salvo residui addensamenti nella notte sulla Sicilia settentrionale.

Temperature: minime in calo su Trentino Alto Adige, Lombardia, Emilia Romagna, Marche, Abruzzo e Basilicata, stazionarie su Puglia, Calabria e Sicilia, in aumento sul resto del Paese; massime in aumento su Sicilia e Sardegna, stazionarie su Toscana, Umbria, Lazio e Campania e in diminuzione sul resto d'Italia.


Le previsioni del servizio meteorologico dell'aeronautica militare per venerdì 26 ottobre

Nord: spesse velature sulla Valle d'Aosta e cielo molto nuvoloso sulle restanti regioni con associate precipitazioni sparse e locali rovesci su Liguria, specie il settore di levante, e Friuli-Venezia Giulia. Intensificazione dei fenomeni nel corso della serata su tutte le regioni alpine e prealpine.

Centro e Sardegna: molte nubi in mattinata su Sardegna centroccidentale, regioni tirreniche e aree interne di quelle adriatiche con rovesci o temporali sparsi; ampi spazi di sereno sul resto del Centro. Dal pomeriggio diradamento della nuvolosità sulla Sardegna e in serata aumento delle velature sul settore adriatico.

Sud e Sicilia: annuvolamenti localmente consistenti su Sicilia e aree tirreniche peninsulari con occasionali deboli piogge su Campania e Basilicata tirrenica. Ampie schiarite sulle altre regioni.

Temperature: minime in calo sulle aree alpine e prealpine centroccidentali, in Emilia-Romagna, Liguria, Sardegna centrorientale e aree costiere ioniche; in aumento sul resto del Paese; massime in generale diminuzione al Nord, in Toscana, Umbria e Marche settentrionali e sulle due isole maggiori, stazionarie sulle restanti regioni centrali e in aumento sul resto del Paese.
 

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