Mozziconi di sigarette e plastica sono i rifiuti più diffusi sulle spiagge italiane. Un’emergenza silenziosa raccontata da Legambiente con i dati dell’indagine ‘Beach litter’ diffusi in vista della Giornata nazionale del mare che si celebra l’11 aprile.
L’associazione lancia anche la mobilitazione ‘Spiagge e fondali puliti 2026’ con oltre 80 attività di pulizia in 16 regioni, dal 10 al 12 aprile.
Guardando a tutti i rifiuti di ogni tipologia, compresi i mozziconi, raccolti e monitorati in questi in 12 anni nei 653 transetti si arriva a 512.934 rifiuti, di cui l’80% è plastica; una media di 785 rifiuti ogni 100 metri lineari.
Cicche di sigarette e pezzetti di plastica abbandonati sulla spiaggia – dice Legambiente che chiede più controlli e sanzioni oltre alla piena applicazione della direttiva Sup che prevede anche la responsabilità estesa del produttore – sono “un grave gesto di inciviltà e della carenza di politiche e controlli”. In 12 anni di monitoraggi sono stati raccolti 50.053 mozziconi di sigaretta in 653 transetti lungo i lidi con una media di 77 cicche ogni 100 metri lineari di spiaggia. Ma, pur essendo molti i rifiuti da fumo, al primo posto si piazza la plastica in frammenti che resta “la triste regina indiscussa con 61.785″ pezzi raccolti.
A preoccupare sono soprattutto gli impatti sulla biodiversità, tra le specie più a rischio la tartaruga Caretta caretta, e il fratino (che in questo periodo nidifica sugli ecosistemi dunali). Tra le buone notizie, il censimento di 18 ordinanze anti-fumo sui lungomare, sulle spiagge e sulla battigia di diversi Comuni.

