Valeria Golino: "Rottura con Scamarcio? La delusione sentimentale più grande della mia vita"

L'attrice si racconta a 'F'

Valeria Golino è la protagonista della cover di 'F' - il settimanale femminile di Cairo Editore diretto da Marisa Deimichei - in edicola da mercoledì 17 ottobre.

L’attrice, oggi impegnata come regista in Euforia, ha voluto come protagonista per il suo secondo film Riccardo Scamarcio, il suo ex compagno, l’uomo che più l’ha fatta soffrire. Ecco un estratto dell'intervista.

La coppia formata da lei e Riccardo Scamarcio è durata 11 anni. Come ha vissuto la fine della vostra storia? "La delusione sentimentale è stata fortissima, la più grande della mia vita. D’altra parte più c’è amore e più si soffre. Tutti diamo il peggio di noi stessi in certe circostanze (…) Se vuoi bene a una persona, poi ti riconcili. Abbiamo passato anni bellissimi insieme e le rispettive famiglie fanno parte della nostra vita. Noi non solo non ci portiamo rancore, ma abbiamo addirittura fatto un film".

Non si soffre a rivedersi su un set quando una storia è finita? "In effetti ho anche temuto che fosse così ma il tempo aiuta. Poi, sul set, il lavoro artistico diventa la priorità, sentiamo tutti una grande responsabilità, e la vita privata si mette tra parentesi. Lui voleva aiutare me e io volevo aiutare lui: c’era una reciproca voglia di darsi una mano. Da donna, però, la ferita resta. E con quella il disincanto verso l’amore".

Non è rimasta sola a lungo però. "No, sola non sono mai stata. C’è una persona nella mia vita (l’avvocato Fabio Palombi, ndr) da circa un anno, ma non è una relazione come le precedenti, non abitiamo insieme, cosa che per me è una novità. Forse sono cambiata, forse ho solo molta paura di rimettermi in gioco".

È affaticata dagli uomini? "Sì. Sarà che io quando ho un rapporto intimo con un uomo, comprometto sempre una parte di me stessa".

Alle donne è richiesto questo passo indietro nei rapporti di coppia? "Fa parte del gioco. Infatti la coppia smette di durare quando uno dei due smette di farlo. Devo ammettere che a me è sempre venuto naturale lasciare più spazio al mio uomo, sono capace di grande docilità e dolcezza. Solo se mi sminuisci intellettualmente e mi propini idiozie, mi ribello. Ma per il resto, eros compreso, mi affido".

Se si guarda indietro, di che cosa va più fiera nella sua vita? "Quando hai fatto così tanto e sei piena di luoghi, persone, avvenimenti, quando tenti di fare un bilancio nelle mani non stringi niente. Un po’ fa parte della mia natura: ho sempre vissuto il presente, senza rivangare il passato, lascio andare tutto. Tutto tranne le persone. Che però, quando decido di lasciarle andare, è per sempre. Non torno sui miei passi, mai".

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