Terence Hill: "Da bambino ho vissuto in cantina i bombardamenti su Dresda"

L'attore confida al settimanale Oggi che avvicinandosi agli 80 anni i ricordi dell'infanzia affiorano indelebili

"Fino ai 6 anni ho parlato solamente tedesco. Mia madre veniva dalla Sassonia. Io sono cresciuto a Lommatzsch vicino a Dresda". In un'intervista su Oggi, in edicola da giovedì, Terence Hill confida che avvicinandosi agli 80 anni i ricordi dell'infanzia affiorano indelebili. Dei bombardamenti sulla città, dice, "non ne parlo volentieri. Con mia madre ci siamo nascosti in cantina. Da lì potevamo vedere che il cielo sopra Dresda era totalmente rosso. Mio padre lavorava come chimico in una fabbrica a Dresda e da una settimana non ne avevamo notizie. Avevamo paura. Finché un giorno un fratello di mia madre prese la bicicletta per cercarlo. Lo trovò in un bosco dove si era nascosto".

Poi rivela che nel 1947 "mio padre era italiano e, quando ha ricevuto un'offerta di lavoro, ci siamo trasferiti in Umbria. Abbiamo fatto tutta questa distanza a piedi, portando tutto quanto possedevamo in mano". 

Infine racconta dove e come conobbe la moglie Lori: "A Roma, nel 1967. Ma già una settimana dopo è partita con me per l'Almeria per aiutarmi con la lingua americana. Quando due mesi dopo le riprese finirono, ci sposammo… C'era qualcuno che diceva che non poteva durare dopo così poco tempo. Ma noi abbiamo rischiato e adesso siamo sposati da ben 51 anni". 

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