Spot Yves Saint Laurent bandito in GB per modella "pericolosamente magra"

Londra (Regno Unito), 3 giu. (LaPresse/PA) – “Pericolosamente magra”, troppo per essere accettabile secondo gli standard pubblicitari anglosassoni. L'autorità che vigila sulla pubblicità nel Regno Unito ha bandito un annuncio di Yves Saint Laurent, apparso sulla rivista Elle Uk, a causa della modella che ne è protagonista.

La fotografia in bianco e nero, mostra la modella con un miniabito nero e tacchi alti, sdraiata per terra con gli occhi chiusi. Secondo l'Advertising Standards Authority, a causa dell'illuminazione e della posa colpiscono l'attenzione soprattutto sono la cassa toracica evidente e le gambe nude, che paiono così sottili da avere ginocchia e cosce della stessa larghezza. I lettori hanno denunciato la pubblicità all'Autorità, che ha espresso il suo parere, definendo “l'annuncio irresponsabile".

L'Asa ha aggiunto che la YSL "ha indicato di non essere d'accordo con le lamentele dei denuncianti" sull'eccessiva magrezza della modella, ma non ha tuttavia fornito una risposta dettagliata. L'ente ha stabilito che la reclame non dovrà apparire di nuovo nella sua forma attuale: "Abbiamo richiesto agli inserzionisti di garantire che le immagini nelle loro pubblicità siano elaborate in modo responsabile".

Ha fatto eco all'Autorità anche l'ente per la cura di anoressia e bulimia, l'Abc (Anorexia and Bulimia Care): l'organizzazione no profit ha dichiarato alla Bbc che si augura che la sentenza dell'Asa sia un "messaggio chiaro" per le altre aziende della moda e per i media, che hanno "una grande responsabilità". "Mentre i disturbi alimentari sono per lo più causati da problemi o eventi emotivi alla base della personalità, l'impatto dei media su giovani vulnerabili può fungere da pericoloso catalizzatore innescando un pensiero e un comportamento disordinato - ha detto un portavoce dell'Abc - pubblicità con modelle sottopeso promuovono un'immagine distorta della bellezza, eppure questa è diventata la norma nel Regno Unito".

Se l'impiego di donne magrissime nella moda è la norma almeno dai tempi di Twiggy, rinvigorita negli anni Novanta con modelle androgine come Kate Moss, la sensibilità riguardo il tema è cresciuta negli ultimi anni, con un coro di voci critiche che sostengono come questo genere di immagini danneggino la fiducia di donne e ragazze nel loro corpo promuovendo ideali irrealistici e malsani.

Come ricorda il Guardian, YSL lo scorso anno è già stato al centro di una petizione sostenuta da 50mila firme, in cui gli veniva chiesto di smettere di usare "modelle dolorosamente magre". Tuttavia il marchio francese è uno dei pochi a essere stati colpiti dall'ingiunzione dell'Autorità britannica.

Nel frattempo, altri paesi hanno preso contromisure: in Italia, Spagna e Israele esistono da tempo codici di condotta per fermare il reclutamento di modelle eccessivamente sottopeso, e la Francia si è adeguata quest'anno con una legge che prevede sanzioni pecuniarie e detentive per agenzie di moda, riviste e marchi. Tutto per smettere di glorificare l'anoressia.

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