Sanremo, i look: perfetta Virginia Raffaele, traballante Baglioni
Le pagelle delle prime serate del festival della canzone italiana

Il palco dell'Ariston è impietoso: stuoli di bellissime e bellissimi sono crollati miseramente. Non solo, e non tanto, per il valore delle loro esibizioni, ma perché il Festival di Sanremo è una lente di ingrandimento che ingigantisce ogni difetto, soprattutto nei look. È un attimo esagerare o passare inosservati, ancora più facile lo scivolone di stile. Di fronte, un pubblico perfido ed esigente, pronto a cogliere in fallo anche i più preparati. Il 68esimo Festival non fa eccezione. Ecco i flop e i top nei look delle prime serate.

MICHELLE HUNZIKER - Voto 7: impossibile darle un voto più basso, nonostante delle defaillance ci siano state. È bellissima, perfetta, nelle prime due serate è stata impeccabile con abiti dalle scollature profonde, sexy e mai volgari. L'errore, ironia del destino, nella terza serata, proprio quella firmata dalla maison del marito Trussardi. Gli abiti diventano più castigati, ma il rosa brillantinato, che addirittura fa un leggero difetto in vita, proprio non le dona. L'acconciatura vintage, poi, non è proprio nelle sue corde. Un piccolo neo anche nella seconda serata: l'Alberta Ferretti stile Charleston dorato è proprio uguale a quello indossato in passato da Marica Pellegrinelli, moglie dell'ex di Michelle, Eros Ramazzotti. Svista o gaffe?

VIRGINIA RAFFAELE - Voto 8: ha sempre puntato sulla simpatia e non sulla bellezza, siamo abituata a vederla vestire i panni degli altri. Ma quando interpreta se stessa, può permettersi di indossare qualunque cosa. L'abito di seta lungo nero con inserti di cristallo e schiena nuda non la fa sfigurare di fronte ad attrici, modelle e showgirl.

PIERFRANCESCO FAVINO - Voto 9: è l'unico che indossa lo smoking con eleganza e senza rimanerci ingessato dentro. Si muove con agilità e a proprio agio, nonostante la tv non sia la sua comfort zone. Bravo.

CLAUDIO BAGLIONI - Voto 5: sembra incredibile, ma ogni sera lo smoking gli fa difetto. I motivi rimangono oscuri, ma il suo stile inconfondibile con la dolcevita gli dona di certo di più. Peccato non sia adatto al palco dell'Ariston. 

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