Robbie Williams si confessa: A casa depresso, sul palco supereroe
La popstar si racconta in una lunga intervista esclusiva rilasciata a Silvia Toffanin e in onda domani a 'Verissimo'

"Robbie che è sul palco è un attore, Robert che va a casa alla sera è un'altra cosa. L'uomo che è sul palco è una sorta di supereroe con super poteri, mentre quando vado a casa sono una persona timida, sensibile, vulnerabile e spesso un po' depressa. Diciamo che Robbie è l'attore, l'artista, e Robert è la persona". La popstar inglese Robbie Williams si racconta, senza filtri, in una lunga intervista esclusiva rilasciata a Silvia Toffanin e in onda domani a 'Verissimo'.

Quarantadue anni, con 80 milioni di dischi venduti, l' hitmaker, in Italia per presentare il suo ultimo album,('Heavy Entertainment Show'), sembra voler restare sulla scena ancora per molto tempo. A tal riguardo confida: "Nel 2006 mi sono ritirato perché la mia testa stava scoppiando. Dovevo fermarmi. Mi sono fatto crescere la barba, mi sono messo un kaftano. Poi - prosegue - nel 2009 ho scritto un nuovo album e sono andato in tour e lì ho capito che un uomo ha bisogno di un obiettivo, di un lavoro. Quando gli uomini si ritirano poi muoiono. Per cui tra vent'anni, probabilmente sarò ancora sul palco e avrò pubblicato il mio ventesimo album".

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