Paola Perego torna in tv dopo 10 mesi: "Ho commesso i miei errori e ho pagato pegno"
A quasi un anno dalle polemiche che avevano portato alla chiusura di "Parliamone sabato", condurrà "Superbrain"

Tornerà in tv dopo 10 mesi di assenza, Paola Perego si dice "terrorizzata". Il suo programma Parliamone sabato era stato chiuso a seguito delle polemiche per una grafica sui motivi per cui sposare una donna dell'est, ritenuta sessista e razzista, e da allora non aveva più condotto in Rai. Ora però sta per tornare, con un nuovo programma, Superbrain, che partirà su Rai 1 venerdì 12 gennaio. 

"È normale che sia terrorizzata - ha spiegato su Oggi, nel numero della rivista in edicola da giovedì 11 gennaio - ma ora che sto facendo le prove, che è arrivato il momento di andare in onda, la paura la metto da parte. Sono elettrizzata, carica. Superbrain è un programma che mi piace e mi entusiasma condurlo". "Non dissimulerò quello che provo: entrerò in studio - ha aggiunto - con le farfalle nello stomaco e a casa se ne accorgeranno. Perché io non sono brava a fingere: personaggio e persona sono la stessa cosa per me.

Al programma parteciperanno dei concorrenti con straordinarie capacità mentali, anche se Perego ammette di non essere molto intuitiva, al contrario di suo marito Lucio Presta, agente dello spettacolo. "Lui riesce a pensare dieci minuti prima degli altri: riesce a prevedere in anticipo quello che potrebbe accadere... Poteva evitare la chiusura del programma? Non è mica un mago! Almeno è servito per dimostrare che non sono affatto raccomandata come dicono".

"A dispetto di quel che si può credere, - ha poi rivelato - sono una persona estremamente semplice, ho mantenuto intatti valori e abitudini... Ho iniziato a lavorare a 16 anni per guadagnarmi da vivere. Ho commesso i miei errori, ho pagato pegno e sono andata avanti". E, infine, una confidenza sugli anni che passano: "Se impazzissi potrei ancora andare a Barcellona e fare un figlio, le porte che si chiudono definitivamente invece mi fanno paura come il corpo che non risponde più. Ma provare paura non significa non sapere che sia naturale che sia così. Sono pronta ad affrontare tutto quello che la vita ha in serbo per me: le confesso che un bambino fra le braccia lo vorrei. Io e Lucio saremmo dei nonni pazzeschi". 

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