La furia di Madonna: Blocchiamo vendita della lettera di Tupac
La lettera, datata gennaio 1995, è stata scritta dal rapper quando si trovava in carcere con l'accusa di violenza sessuale

Se già il pensiero che fosse stata resa pubblica la lettera con cui Tupac Shakur l'aveva lasciata poteva averla infastidita, al fatto che la stessa venga venduta all'asta proprio non ci sta. Così Madonna sta cercando di fermare l'operazione della casa d'aste newyorkese Gotta have it collectibles chiedendo un provvedimento temporaneo restrittivo. La lettera, datata gennaio 1995, è stata scritta dal rapper quando si trovava in carcere con l'accusa di violenza sessuale: Tupac le spiegava che aveva messo fine alla loro storia perchè una donna bianca avrebbe potuto mettere a rischio la sua carriera. "Se mi vedessero con te deluderei metà delle persone che mi hanno reso quello che sono - scriveva - non avevo intenzione di farti del male". Shakur, poco dopo, nel settembre del 1996, fu ucciso a soli 25 anni con un colpo di pistola, mentre guidava la sua auto a Las Vegas. 

Insieme alla lettera, ci sono altri oggetti che Madonna non vuole vadano all'asta, dichiarando che non sapeva non fossero più in suo possesso. Ci sono un biglietto in cui definisce Whitney Houston e Sharon Stone "orribilmente mediocri", un paio di mutandine, una spazzola e alcune foto private. Gli articoli sono stati inviati alla casa d'aste da Darlene Lutz, ec amica e consulente d'arte di Madonna. La cantante, su di lei, ha detto: "Ha tradito la mia fiducia in un tentativo scandaloso di ottenere gli oggetti senza il mio consenso". 

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