L'alta moda di Chanel luccica tra macerie e detriti

Parigi (Francia), 4 lug. (LaPresse/AP) - Scintillii tra le macerie. Questa la nuova scenografia della sfilata Chanel a Parigi. Come sempre Karl Lagerfeld stupisce non solo nelle creazioni sartoriali ma anche negli allestimenti. Sempre grandiose e impattanti le ambientazioni dei defilè Chanel che contrastano con la classicità degli abiti delle collezioni. Questa volta è l'alta moda che si staglia con tutta la sua perfezione su uno sfondo futuristico e degradato. Bianco, nero e argento sono i protagonisti della linea autunno-inverno 2013-2014. I tagli sono studiatissimi e trasmettono romanticismo e nostalgia. Le modelle percorrendo il palcoscenico di un antico teatro per poi procedere lungo il corridoio centrale della platea.

Questa l'atmosfera dello spettacolo creato dalla stilista al Grand Palais di Parigi. Travi a vista, tendoni come sipari usurati, pavimenti e pareti scrostate incorniciano il passaggio di abiti in organza e chiffon, sete e pizzi, dalla bellezza raffinata, estremamente chic. I giochi di luce, intorno al collo, alla vita o i cappelli squadrati sembrano evocare dimensioni intergalattiche. Le giacche sono lunghe, abbinate a gonne poco più lunghe con stivali come calze. La morbidezza lancia un'idea fluttuante. Tutto è impreziosito da gemme, cristalli e paillettes che si intensificano nel puro lusso dei lunghi abiti da sera.

Abbondante l'uso del tweed, usato in bianco e nero. Niente di più classico e atemporale, come conviene alla maison. "Ho presentato una collezione che fosse una visione che corre dal passato al futuro, dal vecchio al nuovo mondo" ha detto Lagerfeld dopo aver posato per le telecamere con Rihanna, ospite alla sfilata. Tratti distintivi le larghe cinture alla vita, le scarpe-calze fermate con giarrettiere come lingerie. Giacche e giacconi dal tratto mascolino dalle spalle forti e strutturate in opposizione agli abiti stretti iperfemminili.

Le gonne sono stratificate e con sovrapposizioni creano direzioni diverse di movimento. Uno show-sfilata di 15 minuti, in cui si entra prepotenti nella mente di Lagerfeld. Molto grigio per l'inverno a cui si aggiunge il bianco e il nero, dall'intensità espressionista. Che si sia ispirato al leggendario regista Fritz Lang? "Sai - ha risposto lo stilista - tutta la mia vita è un momento di Fritz Lang".

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