John Galliano: Droga, alcol e stress mi hanno quasi distrutto
Fu licenziato da Dior dopo l'uscita di un video che lo mostrava ubriaco mentre aggrediva una coppia in un bar

"Prima della caduta per me il lavoro veniva davanti a tutto, anche alla salute e questo è da pazzi. Il processo creativo è divorante, ed è qualcosa che ho in me, uno dei molti difetti di carattere che devo tenere sotto controllo". Così John Galliano, uno dei più geniali e tormentati stilisti dell'ultima generazione, racconta in un'intervista esclusiva pubblicata dal settimanale 'Chi' (in edicola da domani, mercoledì 22 giugno) il suo ritorno alle passerelle come direttore creativo di Maison Margiela, cinque anni dopo il clamoroso licenziamento in tronco dalla maison Dior dopo l'uscita di un video che lo mostrava mentre, completamente ubriaco, aggrediva con frasi antisemite una coppia in un bar di Parigi.

Un periodo terribile che lo stesso Galliano definisce: "Il culmine di anni di abuso di alcol e droga, aggravati dalla pressione di dover creare". Ora, completamente sobrio ("Gli unici spacciatori che frequento sono quelli di abiti vintage", scherza), ha completamente cambiato vita. "Quando ho lasciato il mio lavoro precedente", ha detto lo stilista a Chi "non sapevo neppure come scrivere una mail o usare un telefonino perché ci pensavano sempre gli altri".

Diciotto mesi fa la proposta di prendere la direzione creativa di Maison Margiela. "Mi guida sempre l'emozione", spiega Galliano. "Quando faccio le prove e drappeggio i tessuti vado quasi in trance, non mi accorgerei neppure di un incendio. Posso finire anche alle cinque del mattino. Ma adesso sto imparando a controllare questa febbre creativa".

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