Incorvaia-Sarcina, gogna social su blogger che nega tradimento con Scamarcio
Incorvaia-Sarcina, gogna social su blogger che nega tradimento con Scamarcio

Insulti pesanti nei confronti dellla moglie del cantante delle Vibrazioni. Lei nega tradimento con Scamarcio e annuncia querele 

Sul tradimento di Clizia Incorvaia con Riccardo Scamarcio ai danni di Francesco Sarcina si è ormai alzata la bufera social. Commenti severi dei follower nei confronti della fashion blogger: "Non capisco perché ha scelto proprio il miglior amico di suo marito per un capriccio occasionale". Ci sono  giudizi che restano nei binari della buona educazione: "Non conosco la storia né seguo il gossip della loro vita però chi tradisce è vero sbaglia, ma vi siete chiesti perché? Se le coppie naufragano colpe e responsabilità difficilmente sono di uno solo". Ma ci sono anche insulti pesanti per Clizia e Riccardo: "Brucerete all'inferno". E per la Incorvaia ci sono parole molto volgari che non lasciano tanto spazio all'interpretazione: "Sei una Tr....."; "A quelle come te dovrebbero portare via i figli". Qualche giorno fa il cantante delle Vibrazioni ha confessato in una intervista il suo dolore per il tradimento con l'attore Scamarcio di cui accusa la moglie. Il frontman delle Vibrazioni si era lasciato andare nella intervista all'espressione dei propri sentimenti: "Quando mia moglie mi ha confessato di avermi tradito con Scamarcio, mi ha devastato. Riccardo è stato il mio testimone di nozze, un amico, un fratello. Mi sono sentito pugnalato ovunque".

Su Instagram la fashion blogger ha pubblicato una Stories in cui ha smentito in modo categorico di aver mai tradito il marito: "Ragazzi cari mi spiace litighiate sui miei social per cose che non sapete. Non ho tradito il padre di mia figlia, mai", ha assicurato la Incorvaia che sul social si dichiara 'cresciuta pane e moda'... E alla Incorvaia c'è chi dice che la gogna social è una 'tragedia annunciata': "Non sapevi che il web ti può divorare, vivi nel Paese delle meraviglie". Ma lei è pronta a partire con le denunce per tutelarsi legalmente.

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