In fila con lo sponsor: coda chilometrica per il nuovo iPhone

Dal nostro inviato Fabio De Ponte

New York (New York, Usa), 25 set. (LaPresse) - Una coda chilometrica si è formata nella notte davanti al più grande Apple store di New York, a poche centinaia di metri da Central Park. Alle otto di stamane (le 14 in Italia), infatti, sarà in vendita il nuovo iPhone 6s. Ad aprire la fila un giovane di origini messicane. Si chiama Jamie. "Siamo qui da due settimane - racconta indicando l'amico che gli sta accanto -. Come abbiamo fatto? Ci davamo il cambio, quando uno andava a casa a dormire e farsi una doccia l'altro gli teneva il posto e viceversa. Perché? Guarda questo". Mostra il cappellino da baseball e la maglietta: su entrambi la scritta 'Buy back phones'. E' una ditta, spiega, che compra i vecchi modelli usati. Per farsi pubblicità l'ha ingaggiato. E lo paga bene. Tira fuori il suo telefono (che è un Android di produzione cinese, "io un iPhone non ce l'ho mai avuto", puntualizza) e mostra orgoglioso la foto di un assegno: 1.500 dollari. "Sono andato a ritirarlo stamattina", spiega. E in più gli pagheranno il telefono. "Non male per quindici giorni di lavoro", dice soddisfatto.

Mentre racconta, urla salgono dal negozio. L'area di vendita è sotterranea ed è sormontata da un enorme cubo di vetro al centro del quale campeggia una enorme mela morsicata bianca. Siamo sulla quinta strada. A cinquecento metri da qui, poche ore fa, un'altra folla è accorsa per salutare l'arrivo di Papa Francesco. A gridare sono i dipendenti dello store, ai quali i responsabili stanno mostrando il nuovo telefono. "E' la preparazione per la vendita - spiega qualcuno ridendo -. Le urla? Sono positive, erano di entusiasmo per il nuovo telefono, niente di preoccupante". Questo store in genere è aperto 24 ore su 24. Ma stanotte l'hanno chiuso dalle 22, per evitare di ritrovarsi la coda fin dentro. Inutile entrare, infatti. Bisogna aspettare.

Jamie non è l'unico a fare business sull'ossessione diffusa per questi telefonini. Lungo la coda infatti non ci sono solo ragazzini con tanto tempo libero e una certa disponibilità di soldi di mamma e papà, ma anche tanti adulti, molti dei quali cinesi. "Acquistano gli iPhone per rivenderli - spiega uno di loro -. Alcuni su ordinazione, per conto di qualcuno che vuole acquistarlo senza fare la fila. Altri per i negozi della città, che vogliono avere subito il nuovo modello in vetrina". Un business redditizio, ma se ne possono comprare solo due a testa.

Ecco perché qui in strada si trovano intere famiglie, nonne comprese.

L'ultimo della fila, quando non è ancora mezzanotte, si trova a quattro isolati di distanza dal primo. A separarli un fiume di persone per lo più sdraiate a terra, pronte a passare qui la notte. "Perché sono qui? Per comprare il nuovo iPhone - dice un ventenne che sta in coda, con una certa insofferenza con la quale intende sottolineare l'ovvietà della cosa - Non potevo venire domattina - spiega - perché stanotte la coda si allungherà, domani sarà quattro volte più lunga. E il giorno dopo sarà lo stesso. Io non voglio aspettare".

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