Ian Mckellen festeggia: "30 anni fa facevo coming out". E Ron Howard lo omaggia
Su Twitter l'attore shakespeariano, noto per il ruolo di Gandalf nella saga di "Il signore degli anelli", ricorda il momento in cui, nel 1988, dichiarò di essere omosessuale

"Non ho mai incontrato una persona omosessuale che si sia pentita di aver fatto coming out, me stesso incluso. La vita finalmente inizia ad avere senso, quando sei aperto e onesto. Oggi è il trentesimo anniversario della discussione radiofonica alla BBC in cui dichiarai pubblicamente di essere gay. E quindi festeggio", con questo tweet Sir Ian McKellen ha ricordato un giorno importante per la sua vita privata, diventato però un evento di grande importanza anche all'esterno della cerchia dei suoi conoscenti perché da quel momento iniziò il suo impegno pubblico contro le discriminazioni.

 

Noto per i ruoli interpretati sul grande schermo in tarda età, come Gandalf in Il signore degli anelli e Magneto nella saga degli X-Men, McKellen nasce principalmente come attore shakespeariano e quando decise di fare coming out era il 1988, aveva 49 anni e in Gran Bretagna l'omosessualità da poco non era più un crimine. "Credo che il mondo sia migliorato - aveva dichiarato lo scorso autunno a Roma, durante la Festa del cinema - è ancora difficile rivelare di essere omosessuale, c'è ancora paura. Ma non è vero che le persone non ti accettano: vedo ragazzi di 14 anni vivere apertamente la propria omosessualità, a me ci sono voluti 49 anni per farlo. E quando accade è bellissimo, la vita migliora perché non devi più nasconderti o dire bugie. La mia almeno è migliorata molto, persino la mia recitazione ne ha risentito positivamente".

In molti gfanno i complimenti all'attore sui social network, lo ringraziano per essere stato un esempio e raccontano le proprie storie ed esperienze. Tra i commenti, c'è anche quello di un altro grande nome del cinema, Ron Howard. "Sei stato brillante e coraggioso per decenni sia nel tuo lavoro sia nella vita privata. Dirigere te è stato uno dei miei momenti più alti. Spero di vederti presto", scrive il regista che lavorò con McKellen nel 2006 per la trasposizione cinematografica di Il codice da Vinci.

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