Gucci dà il benservito a Frida Giannini, la stilista che ha riportato la doppia G tra le star

Milano, 15 dic. (LaPresse) - Negli ultimi dieci anni Gucci era tornato a essere uno dei marchi più amati dalle star della musica e di Hollywood. Da Jennifer Lopez a Kate Hudson, da Angelina Jolie a Blake Lively, da Charlotte Casiraghi alla giovane Selena Gomez quando una celebrità voleva apparire sensuale senza scadere nel sexy spinto sceglieva un abito della maison fiorentina che, sotto la guida del direttore creativo Frida Giannini, aveva trovato la formula segreta per unire femminilità, creatività e buon gusto evitando gli eccessi trasgressivi.

Ma la casa di moda fondata da Guccio Gucci nel 1921 sta ora vivendo un vero e proprio terremoto: dal primo gennaio l'amministratore delegato Patrizio Di Marco lascerà il posto a Marco Bizzarri e subito dopo la presentazione della collezione donna alle sfilate milanesi di febbraio anche la stilista Frida Giannini dirà addio al marchio.

La decisione del doppio licenziamento è stata presa dal presidente del gruppo francese Kering Francois Pinault (proprietario di Gucci) ed è stata comunicata nei giorni scorsi dopo mesi di voci, sempre smentite, che anticipavano questa scelta.

L'allontanamento di Di Marco è forse dovuto ai risultati economici non esaltanti del 2014, ma si comprende meno il perché dell'addio di Frida Giannini. Probabilmente la stilista non ha accettato di restare a lavorare in un'azienda che aveva appena licenziato il suo compagno e il padre della figlia Greta.

Come si può vedere nel documentario 'The Director' (prodotto da James Franco) che racconta il dietro le quinte e la vita privata della stilista, nei dieci anni di lavoro da Gucci Giannini ha interpretato al meglio lo spirito della maison studiando a fondo l'archivio storico e reinterpretandolo in chiave contemporanea anche attraverso la collezione Première: la linea di alta moda del marchio fiorentino racchiude abiti da sogno extra lusso, realizzati quasi esclusivamente a mano e pensati solo per i grandi eventi.

Il gruppo Kering annuncerà il nome del nuovo direttore creativo solo quando si saranno spente le luci della sfilata di febbraio. Dopo l'addio traumatico di Tom Ford nel 2004, e ora della stilista romana, Gucci deve dimostrare di saper rinascere ancora una volta.

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