Gli occhiali da sole posano lo sguardo sulla Dolce Vita

Roma, 25 mar. (LaPresse) - Quando Hollywood si spostò sul Tevere, e negli studi di Cinecittà si giravano le grandi pellicole americane, all'aeroporto di Fiumicino il via vai di dive era continuo. I paparazzi si appostavano in fondo alle piste aspettando l'arrivo di stelle come Audrey Hepburn, Liz Taylor, Ava Gardner, Grace Kelly. Foulard in testa, per non sciupare la messa in piega, e grandi occhiali scuri a proteggerle da sole e flash, le più belle attrici del mondo scendevano dalla scaletta dell'aereo salutando e sorridendo per poi infilarsi subito in grandi auto scure che le portavano nei più lussuosi alberghi di Via Veneto, dove la sera, tra feste e champagne, Roma si trasformava nella capitale del jet set internazionale.

Oggi, che gli anni della Dolce Vita sono finiti da un pezzo e Cinecittà vive affittando gli studi a trasmissioni televisive come il Grande Fratello, gli stilisti hanno voluto rievocare quel periodo magico con collezioni di occhiali da sole per la primavera estate che si ispirano a quelli delle star degli anni Cinquanta e Sessanta. C'è chi sceglie le forme a “gatto” come Bottega Veneta, Marni e Moschino (che lavora l'acetato delle stecche a effetto matelassé) e chi quelle più squadrate e colorate anni Sessanta come Fendi, Gucci e Emporio Armani e chi, ancora, montature importanti con lenti scure, per sfuggire agli sguardi indiscreti, come Roberto Cavalli e Tod's.

Alle dive di oggi, con grande capacità di spesa, guardano anche due dei marchi più amati del made in Italy. In linea con la sua collezione primavera estate Prada realizza degli occhiali-gioiello che giocano sui contrasti di colore, applicando cristalli colorati azzurri sul frontale e sulle stecche rosse. Dolce&Gabbana invece si affidano all'altissimo artigianato italiano per dei pezzi unici che entreranno a buon diritto nella storia degli occhiali. Gli esemplari della Mosaico Collection vengono realizzati infatti con delle microtessere di vetro filato di Murano posate a mano una per una a creare una composizione di rose, margherite, frangipane, gerbere.

Il modello in serie limitata DG2136, con mosaico sul frontale e sulle aste, è un oggetto d'arte impreziosito da più di mille tessere di vetro ed è destinato a poche clienti nel mondo. Il costo? Da capogiro, oltre quattromila euro. Ma la collezione si compone di modelli con piccoli inserti di mosaico solo sulle aste che, pur rientrando nella fascia alta del mercato, hanno prezzi meno esclusivi.

Marco Romani

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