Expo, sicurezza alimentare: ecco le proposte degli esperti

di Luca Rossi

Milano, 27 ott. (LaPresse) - 'Nutrire il pianeta, nutrirlo in salute'. E' il titolo della conferenza internazionale organizzata dal ministero della Salute a Expo oggi e domani per fare il punto sulle attività intraprese in occasione dell'Esposizione universale. Stili di vita e alimentazione, la nutrizione nelle varie fasi della vita, gli integratori e la sicurezza alimentare: questi sono alcuni dei temi trattati oggi nell'auditorium di Palazzo Italia.

LORENZIN: PREVENZIONE E' NOSTRO MANTRA. "Far vivere a lungo i nostri cittadini è una sfida morale", ha detto la ministra Beatrice Lorenzin nel suo intervento iniziale, dopo aver spiegato che per vincere "la sfida" serve "la prevenzione: è il nostro mantra". E ancora: "Con l'alimentazione ci si cura e, soprattutto, non ci si ammala".

OMS: SICUREZZA E' TEMA CENTRALE. Dal canto suo, Oleg Chestnov, vicedirettore generale dell'Oms (Organizzazione mondiale della sanità) ha spiegato che "ci sono buone notizie e ci sono stati molti progressi su questa battaglia contro la fame. La sicurezza della nutrizione sta diventando sempre più importante, anche perché sta investendo sempre di più anche i bambini".

ISS: CONTROLLI SONO TESORO PREZIOSO. Per Alberto Mantovani dell'Istituto superiore di sanità "il livello di protezione è alto: su questo non c'è dubbio. I controlli sono un tesoro, un patrimonio di dati che possono essere usati per predire e prevenire. Penso a un ruolo sempre crescente della valutazione del rischio per la prevenzione. Una prevenzione equa e inclusiva anche per le fasce più vulnerabili e che porti ad azioni che minimizzano i rischi e ottimizzino i benefici nutrizionali degli alimenti. L'obiettivo ideale - ha concluso - sarebbe una valutazione del rischio che interviene a monte, dialogando con la nutrizione".

REGIONE PIEMONTE: CATENA DEVE FUNZIONARE. L'accento sui controlli è stato messo da Gianfranco Corgiat Loia della Regione Piemonte: "La catena, se non funziona, bisogna farla funzionare. Sarebbe drammatico se si spendessero soldi in maniera non efficace. Non è così scontato che gli alimenti siano così sicuri".

IL RUOLO DEGLI ISTITUTI ZOOPROFILATTICI. E, ancora, un focus sugli Istituti zooprofilattici sperimentali. Stefano Cinotti, dell'Izs Lombardia ed Emilia-Romagna, ha fatto i conti: "La rete degli Izs è formata da 10 istituti e da una rete di 90 sedi periferiche con il coordinamento del ministero della Sanità. Sono strutture che svolgono un'azione di pivot nelle regioni di riferimento a supporto delle Asl. In Italia vengono svolte 22-23 milioni di analisi, di cui 5 milioni per la sicurezza alimentare e 15 milioni per la salute animale. Il costo globale è di 290 milioni di euro, meno di cinque euro all'anno per ogni cittadino".

"SERVE PIANIFICAZIONE". Maria Luisa Cortesi, una delle menti della Carta di Milano, è convinta che ci sia ancora molto da fare "in termini di sicurezza alimentare. Se diciamo salmonella, non dobbiamo saltare sulla sedia. Mettiamoci d'accordo sulle parole. Quando diamo delle indicazioni, cerchiamo un'univocità di giudizio: non possiamo sentire una cosa e il contrario. Facciamo una pianificazione, un'organizzazione che non significa prevaricazione per armonizzare i controlli. Sarebbe un vantaggio per tutti noi consumatori".

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