Eva Herzigova: "Non sarò mai un oggetto. Gli uomini devono capire le donne"
Eva Herzigova: "Non sarò mai un oggetto. Gli uomini devono capire le donne"

La top model, che ha lasciato la Hollywood maschilista e non ha mai accettato il sessismo italiano, si racconta a Grazia

Eva Herzigova, 46 anni, negli anni ’90 è stata tra le top model più desiderate. Ha lasciato la Hollywood maschilista e non ha mai accettato il sessismo italiano. "Non sarò mai un oggetto", dice a 'Grazia', il settimanale diretto da Silvia Grilli, spiegando quello che gli uomini, a partire dai suoi tre figli, devono capire delle donne. Dopo aver girato 'Pohàdkàr' del regista ceco Vladimír Michálek nel 2014, la modella ha abbondato il cinema. "Forse in questo caso non si tratta di paura ma del ricordo negativo dell’esperienza che ho vissuto una ventina d’anni fa quando mi trasferii a Los Angeles per sfondare nel cinema - racconta -. E il sistema non mi è piaciuto. Nell’ambiente maschilista del cinema hanno tentato di trattarmi come un oggetto: c’era la convinzione che con una donna si potesse fare qualunque cosa. Ho riscontrato l’abuso di potere".

 "Sia pure in misura ridotta rispetto al cinema, l’abuso di potere c’è nella moda come in qualunque altro ambiente di lavoro - ammette la Herzigova -. Ma nessuno si è permesso di farlo valere con me". Eva si sente poco italiana, soprattutto dal punto di vista del rapporto uomo-donna: "Malgrado le buone intenzioni, nel vostro Paese spesso agli uomini è riservato un posto nella società diverso, più in alto rispetto alle donne. E per me è inaccettabile". Questo tipo di dialettica esiste anche col marito, l’imprenditore torinese Gregorio Marsiaj: "È cresciuto con una mentalità tipicamente italiana - spiega Eva -, ma poi ha scelto una donna come me: indipendente, forte, dotata di una grande identità. Mi ama proprio perché sono così".

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