Dolce & Gabbana: Mamma mia che sfilata!

Milano, 3 mar. (LaPresse) - Una dichiarazione d'amore alle mamme. La sfilata di Dolce & Gabbana, con le modelle accompagnate dai figli e con Bianca Balti incinta, è un colpo basso al cinismo della moda e una stoccata benefica al "cuore di mamma".

Neonati e bambini. Madri. Giovani modelle e Bianca Balti incinta al sesto mese. È un inno alla maternità il lavoro di Dolce& Gabbana per l'inverno 2016 alla settimana della moda milanese.

Avanza sorridente e regale Bianca con il suo pancione sulla passerella degli stilisti ai quali deve la carriera. Sono loro, infatti, che l'hanno lanciata nel 2005. La sua seconda figlia nascerà in primavera inoltrata e lei è raggiante: un'icona di femminilità.

Si va alla sfilata come a un battesimo: con la colonna sonora di Edoardo Bennato, la mamma di Stefano Gabbana in prima fila, gli inviti con i disegni infantili degli stessi stilisti, i "ti voglio bene mamma" ricamati sugli abiti. Una dichiarazione d'amore totale all'italianità, una grande lezione di stile e cultura che affonda le radici nel melodramma, nella teatralità dei tableaux vivant, nell'iconografia delle Madonne con bambino nelle chiese.

E in più c'è la messa in scena di sentimenti profondi e universali, quelli che ci portiamo dentro, l'amore per la mamma, l'amore per i figli: le radici ben piantate per terra e le ali del nostro domani.

Un grande successo, testimoniato dalla commozione di giornaliste e celebrity, che conferma l'intelligenza dei due stilisti, fra i pochi a proporre ancora un'idea di moda immaginifica, senza sbandamenti: i neri profondi e sensuali che non sono minimal, ma di tradizione siciliana, i pizzi e i ricami artigianali, i colori barocchi, le stampe con le rose rosse, le tiare da regina che sono cuffie per la musica. E in più la capacità di capire, al momento giusto, quello che davvero piace, che è percepito come profondamente italiano sui mercati internazionali, da San Pietroburgo a Riyad. Quello che venderà.

La chiusura della sfilata è un'idea di futuro: un Quarto Stato - come il famoso quadro di Pellizza da Volpedo - di mamme e bambini in braccio, future mamme, giovani modelle. Elegantissime e sofisticate, non manichini ma donne affascinanti con i figli. Perché la moda è femmina.

Simonetta Bosso

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