Aigner presenta una collezione ispirata al mondo sottomarino

di Chiara Dalla Tommasina

Milano, 25 set. (LaPresse) - Un collezione leggera, delicata, una femminilità mai esasperata, mai volgare, quasi fanciullesca. Ecco, in pochi aggettivi, la collezione di Aigner, presentata oggi in una sala tra i grattacieli della nuova skyline milanese vicino a Piazza della Repubblica.

Le modelle, giovanissime e spettinate ad arte, come se si fossero appena alzate dal letto, solcano la passerella in camicie di chiffon impalpabili abbinate a gonne avvitate sotto il ginocchio. I colori sono delicatissimi e si muovono tra le tonalità più chiare del mare (non a caso il nome della collezione è 'Underwater love', ovvero amore sott'acqua): azzurrino, verde acqua, indaco, carta da zucchero e cobalto.

I vestiti sono doppiati in chiffon per aumentare l'idea di leggerezza, come gli abiti lunghi fino ai piedi, che sono scollatissimi davanti (le scollature di alcuni arrivano persino all'ombelico) e aperti dietro, così i lembi sulla schiena si muovono ad ogni passo. Ma ci sono anche tocchi fantasiosi, come i bermuda al ginocchio completamente rivestiti di paillettes o i completi bomber-bermuda, due capi tipicamente maschili che qui risultano invece iperfemminili.

Non mancano i tocchi di colore, come il corallo, che dà il meglio di sé in abiti anni Cinquanta in nappa leggerissima, oppure in microtop abbinati a gonne lunghe fino ai piedi, sempre in chiffon, che lasciano qualche centimetro di pelle scoperta sulla pancia. Fa il suo ingresso in passerella anche il pizzo tagliato al laser a formare elementi marini, come conchiglie, stelle e granchietti: questo tessuto così particolare è usato per gonne a matita e tubini che sfiorano la metà del polpaccio.

Tutto è delicato, iridescente, luminoso, ricorda i riflessi del mare, al quale infatti la collezione di Aigner è ispirata. Le borse sono di dimensioni diversissime, dalle supercapienti squadrate e decorate con pietre colorate a marsupi geometrici usati sapientemente come cinture per segnare il punto vita, alle mini tracolline da portare ad altezza dei fianchi abbinate ai colori degli abiti.

Le scarpe hanno dei tacchi scultura, sono puro design e si declinano nella gamma dell'azzurro, in alcuni casi invece prediligono un più sfrontato pitonato. Il designer Christian Beck è riuscito in pieno nell'intento di sedurre tutta la platea.

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