A Venezia la signora Clooney sposa l'eleganza con molta diplomazia

di Marco Romani

Venezia, 1 ott. (LaPresse) - Bella come una diva di Hollywood. Di quelle che anche quando non si mettono in posa e vengono fotografate con una smorfia mantengono comunque intatto il loro fascino. Ma Amal Alamuddin, ormai signora Clooney, non è certo una donna che subisce il sistema moda. Intelligente, colta e astuta, l'avvocato che difende le più importanti cause che riguardano i diritti civili, sembra aver scelto con gran cura diplomatica gli abiti da indossare durante i lunghi giorni del suo matrimonio veneziano.

Amica di Anna Wintour, la potente direttora di "Vogue America" presente alle nozze, Alamuddin sembra aver voluto soddisfare simbolicamente le sensibilità nazionali sia del suo Paese (la Gran Bretagna) che di quello che ha ospitato l'evento (l'Italia) senza dimenticare l'America dove la coppia si stabilirà anche se, probabilmente, lei per ragioni professionali continuerà a fare la spola con Londra.

Per la prima apparizione in Laguna a bordo del motoscafo "Amore", Amal ha scelto di indossare un abito longuette a grandi righe bianche e nere con bretelle di Dolce & Gabbana, omaggio anche alle magliette a strisce dei gondolieri.

Per la sera dell'addio al nubilato, invece, ha preferito un look molto più aggressivo: un abito rosso fuoco con stampa a foglie nere di Alexander McQueen. Non si tratta di un modello delle ultime collezioni ma di uno presentato nel 2011 e che fu anche indossato da Michelle Obama durante una cena di Stato durante una visita in Cina. Mentre la "versione Michelle" era stata però normalizzata in un classico long dress per creare un look ufficiale, quella di Alamuddin è molto più sexy grazie alla doppia lunghezza: corto ben sopra le ginocchia sulla parte anteriore, lungo a strascico dietro.

Altro cambio d'abito, altro omaggio all'Italia, stavolta con una creazione di Giambattista Valli Couture. Il minidress di pizzo bianco a lunghezza asimmetrica che lascia scoperte le gambe ha stupito molti osservatori per l'alta maestria artigianale del ricco ricamo floreale. Ogni petalo di stoffa è cucito a mano e impreziosito da perle e cristalli che rimandano riflessi colorati.

Più sobrio invece il completo con top e pantaloni color burro e dettagli in blu con cui Amal ha deciso di presentarsi alla cerimonia civile ufficiale celebrata da Walter Veltroni. Già con la fede al dito, la coppia aveva infatti già fatto la sua promessa ufficiale la notte precedente, Alamuddin è arrivata nel palazzo veneziano per formalizzare il suo "I do" con un look di Stella McCartney a cui ha aggiunto un cappello a tese larghe da diva anni Cinquanta.

In questa diplomazia della moda mancava solo la presenza degli Stati Uniti, a cui Amal ha riservato il posto più importante. L'abito di pizzo bianco con lungo velo ricamato è stato infatti disegnato per lei da Oscar de la Renta, lo stilista più venerato dalle star di Hollywood e molto amato da Anna Wintour.

Avendo venduto l'esclusiva delle foto ai magazine 'People' e 'Hello' sono pochi gli scatti che ritraggono la coppia con gli abiti del loro giorno più importante (anche Clooney era molto elegante nel suo completo di Giorgio Armani) ma da quelle inquadrature si intuisce che il decano della moda americana ha saputo accontentare anche stavolta i sogni più segreti di una sposa.

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