Il risarcimento riguarda le false affermazioni sul suo conto nella famosa intervista a Diana del 1995.

baby-sitter

Martin Bashir, giornalista famoso per aver per intervistato la BBC la principessa Diana sul fallimento del matrimonio con il principe Carlo, non sarà perseguito, ma la rete dovrà risarcire Tiggy Legge-Bourke, all’epoca baby-sitter dei piccoli William e Harry. Per convincere Lady Diana a concedere la famosa intervista, infatti, Martin Bashir le fece credere che la tata fosse incinta di suo marito Carlo, e le avrebbe presentato una falsa ricevuta di aborto, manipolando, in qualche modo, la principessa.

Per questo motivo, adesso, la BBC, colosso del servizio pubblico nel Regno Unito, dovrà risarcire Tiggy Legge-Bourke che, secondo quanto riporta “The Telegraph”, ha avuto“danni significativi” da quella vicenda e riceverà una cifra “superiore alle 100.000 sterline”.

Tiggy Legge-Bourke, la baby-sitter di casa Windsor

Una fonte avrebbe detto al “The Telegraph” che la baby-sitter “Tiggy Legge-Bourke era proprio al centro della manipolazione di Bashir ed è giusto che il danno causatole sia riconosciuto dalla BBC”. La celebre baby-sitter di casa Windsor ha lasciato il lavoro come tata nel 1999 dopo essersi sposata, ora risiede in Galles. L’ex tata era presente al matrimonio del principe Harry e Meghan Markle nel 2018 ed è stata nominata madrina del loro primo figlio, Archie.

Nel novembre scorso la BBC aveva annunciato di aver assunto l’ex giudice della Corte Suprema britannica John Dyson per condurre un’indagine indipendente sull’intervista a Lady Diana. È, così, emerso che Bashir aveva usato “metodi ingannevoli” e aveva violato le linee guida editoriali della BBC creando false dichiarazioni bancarie per manipolare Charles Spencer, fratello di Diana, e la stessa principessa e convincerla a rilasciare l’intervista bomba.

Nel maggio scorso Bashir si è dichiarato “profondamente dispiaciuto”. “Non ho mai voluto fare del male a Diana in alcun modo e non credo che l’abbiamo fatto”, ha detto il giornalista in un’intervista al “Sunday Times”. “Tutto ciò che abbiamo fatto in termini di intervista è stato come voleva lei”.

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