La trasmissione “Detto Fatto” su Rai 2 rivela un doppio retroscena sul brano estivo di Fedez e Achille Lauro

Annalisa avrebbe dovuto cantare “Mille” al posto di Orietta Berti. Lo scoop è dal programma “Detto Fatto”, in onda ogni giorno su Rai2. Nel corso della puntata del 14 settembre, la conduttrice Bianca Guaccero e l’esperto di moda Jonathan Kashanian stavano parlando dei tormentoni estivi portati al successo da Gianni Morandi, Ornella Vanoni e appunto Orietta Berti, quando Guaccero ha affermato: “Stiamo per darvi uno scoop sulla canzone di quest’estate che riguarda Annalisa e Orietta Berti”.

Jonathan Kashanian ha poi rivelato: “La vera cantante prevista in origine per il pezzo che tutti abbiamo cantato era Annalisa. Era stata contattata per prima all’inizio, dunque non doveva andare all’usignolo di Cavriago, ma qualcosa è cambiato e il brano è passato alla Berti”.

L’ex gieffino ha aggiunto: “Fedez ha avuto l’illuminazione. Ha chiesto a una sua corista di cantare ‘Mille’, hanno mandato il demo alla Berti che ha risposto: mi piace ma scusate, come devo cantarla? Con la voce delicata e fatta bene della corista o con il mio modo di cantare un po’ antiquato e antico?”. Ed ecco l’intuizione del rapper milanese che l’ha esortata a “cantarla come sei tu, come se fossi in doccia”.

Il dietro le quinte di “Mille”, tormentone di Orietta Berti, Fedez e Achille Lauro 

Storia di un grande successo a cui l’insider di “Detto Fatto” ha aggiunto un ulteriore retroscena: “Mille è famoso perché orecchiabile e in una tonalità accessibile a tutti. Ma è famoso anche per il balletto e l’uso del ventaglio. Chi ha avuto l’idea? Fedez? No, Chiara Ferragni, l’influencer nota in tutto il mondo. È stata lei a dire al marito di inserire il ventaglio. All’inizio dovevano ballare solo i ballerini, poi hanno deciso che Fedez e Achille Lauro si dovessero muovere facendo il gesto con le mani e Orietta Berti con l’accessorio”. Il gustoso racconto sul dietro le quinte di “Mille” si è concluso con il video tutorial di Orietta Berti sul balletto.

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