L'attrice, in una intervista rilasciata al "Guardian", si è lasciata andare e ha parlato dei suoi rapporti con l'ex marito

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Angelina Jolie, in una recente intervista al The Guardian, è tornata a parlare del suo divorzio da Brad Pitt e della paura per l’incolumità sua e dei propri figli: “Ho avuto paura per la mia famiglia. Per tutta la mia famiglia”.

“Non posso parlare di questa cosa, sono ancora nel pieno della disputa legale. Sono vincolata al silenzio ma la decisione di separarsi dal padre dei miei bambini non l’ho presa a cuor leggero” ha affermato l’attrice, che si è poi lasciata andare ad una lunga riflessione sui diritti umani.

“Qualcosa mi ha fatto vivere un’esperienza qui negli Stati Uniti in cui ho pensato che ai miei figli sarebbero stati negati i diritti umani, i diritti di ogni bambino”. E, al giornalista che le domanda se si riferisca a Brad Pitt e alle accuse di abusi domestici, la star di Hollywood ha annuito con un cenno della testa.

Angelina Jolie, la separazione è stata una decisione molto sofferta

“Non sono il tipo di persona che prende alla leggera certe decisioni. Mi ci è voluto molto per arrivare a maturare l’idea di separarmi dal padre dei miei figli” ha proseguito. “Quel che so è che quando un bambino viene ferito, fisicamente o emotivamente, o quando questi è testimone di una violenza ai danni di una persona cui vuole bene, quel bambino subisce un danno permanente“.

Poi Angelina ha svelato che questa forma di consapevolezza le è stata trasmessa dalla madre, Marcheline Bertrand: “Si è sposata a ventuno anni. A venticinque era divorziata, con due figli piccoli. Non ha potuto dedicarsi alla carriera come avrebbe voluto ma ci ha cresciuti con creatività e talento. Mia madre ha fatto tanto perché io fossi a conoscenza dei miei diritti e possedessi una forza personale. Però ho cominciato a lavorare molto giovane così da aiutarla con le bollette e ammetto di non essere stata consapevole di come avrei dovuto essere trattata”.

Angelina Jolie e il rapporto con Harvey Weinstein

“La prima volta in cui mi sono stati davvero negati i miei diritti avevo ventuno anni. Lui era Harvey Weinstein. Non voglio scendere in dettagli, ma mi sono dovuta allontanare. Mi sono sempre tenuta alla larga da lui, mi sono assicurata di dire a chiunque di non lasciare una donna sola con Weinstein. Ho rifiutato di lavorare ancora con quel produttore, ho rifiutato ‘The Aviator’ perché sapevo che era coinvolto. È stata dura quando Brad ha deciso di collaborare con Weinstein” ha poi concluso la star.

 
 
 
 
 
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