L’uomo, per abbandonare la tutela legale, avrebbe chiesto 2 milioni di dollari

britney-spears

Jamie Spears, Britney Spears

A metà agosto è arrivata la decisione di abbandonare la tutela legale del patrimonio della figlia, Britney Spears, e “dimettersi” dal suo ruolo, collaborando con il tribunale per una transizione ordinata. Eppure Jamie Spears non sembrerebbe mollare la presa, secondo quanto dichiarato dai legali della popstar.

L’avvocato di Britney Spears: il papà via subito senza buonuscita

“Jamie se ne deve andare al più presto possibile. Lo status quo non è più tollerabile. Se Jamie ama la figlia deve dimettersi oggi stesso, prima di essere sospeso. Sarebbe la cosa corretta e decente da fare”, ha detto l’avvocato Matthew Rosengart definendo Britney Spears “un ostaggio”, secondo quanto riportato dalla stampa statunitense.  

Secondo il legale della popstar, infatti, quest’ultima sarebbe stata coinvolta in una vera e propria “estorsione” da parte del padre, che avrebbe chiesto “due milioni di dollari” come buonuscita. “Il signor Spears non ha il diritto di tenere in ostaggio sua figlia stabilendo i termini della sua rimozione”, ha detto ancora Rosengart.

La nuova udienza presso il Tribunale della contea di Los Angeles è stata fissata per il prossimo 29 settembre. Un nuovo passo verso la “libertà” per la popstar, che per oltre 13 anni è stata sotto la tutela legale del padre, che ha gestito il suo patrimonio e la sua vita. Nel corso delle udienze, Britney Spears ha raccontato di essere “prigioniera” e ha affermato: “Se non sono in grado di essere autonoma allora non sono neanche in grado di cantare”. 

© Copyright LaPresse - Riproduzione Riservata