L’ex attrice porno ha raccontato la sua terribile esperienza. La causa sono gli attacchi di panico, iniziati con la morte dell'ex marito Riccardo Schicchi

 
 
 
 
 
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Grande spavento per Eva Henger, che si è sentita male mentre si trovava in un centro commerciale insieme alla figlia di 12 anni, Jennifer (nata dal matrimonio con marito Massimiliano Caroletti).

L’attrice ungherese si è accasciata al suolo ed ha perso i sensi. Immediatamente soccorsa e trasportata in ospedale in codice rosso, ha raccontato al settimanale Oggi: “Credevo di morire, ho pensato seriamente che non avrei più rivisto mia figlia: ho temuto per la sua sorte. Ho vissuto lo sconforto, la pena, l’angoscia dell’attimo in cui ti senti che te ne stai andando; è stato terribile“.

Eva Henger ricorda gli attimi da incubo

“Ho iniziato a sentire il cuore battere” ha poi proseguito Eva. “Soffro di extra-sistole, poi comincio ad avere un dolore fortissimo al petto e ad avere difficoltà di respiro. Inizio a tossire e mi sento svenire. Ero convinta di morire, le mani mi si sono addormentate, poi le gambe… e a quel punto mio marito mi ha portata in ospedale… Solo dopo 10 ore ho iniziato a stare meglio”.

Attacchi di panico che, per Eva, sono iniziati 20 anni fa, quando Riccardo Schicchi si ammalò prima di morire: “Da lì in poi ho cominciato a fare fatica: mi venivano questi attacchi, ma poi riuscivo a farli passare controllando l’ansia, tenendo a bada i sintomi. Mi avevano spiegato che tutto era partito da quel trauma, dall’aver visto la chiusura della bara. Da allora soffro di claustrofobia, sto male negli ascensori, nelle gallerie, negli ambienti stretti”.

 
 
 
 
 
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