Dopo aver annunciato il suo ritiro, la nuotatrice si gode la nuova vita con il compagno ma pensa anche al futuro

 
 
 
 
 
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Federica Pellegrini, 33 anni, la nuotatrice italiana più forte di sempre, cambia vita. O quasi. Da quando la relazione con Matteo Giunta è uscita allo scoperto, l’atleta sembra essersi accorta di un nuovo modo di vivere la vita di coppia.

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Federica Pellegrini, Tokyo 2020

“Stiamo scoprendo ora questo nuovo modo di vivere. In questi anni non ci siamo mai abbracciati in pubblico, non abbiamo mai scambiato un gesto affettuoso, c’eravamo abituati così, tenevamo separati i ruoli, Matteo è tecnico federale e allenatore della mia squadra” ha raccontato Federica in un’intervista al Corriere della Sera.

Federica Pellegrini, la storia con Matteo Giunta “era un po’ il segreto di Pulcinella”

“Anche se era un po’ il segreto di Pulcinella volevamo stare tranquilli. Adesso ci stiamo abituando, l’altra sera ci siamo presi per mano per andare a fare la spesa e ci siamo detti ‘che roba strana'”.

E, a proposito della sua ultima stagione, ha raccontato: “Se l’Olimpiade fosse stata nel 2020, dopo i Mondiali vinti a Gwangju l’anno prima, l’obiettivo sarebbe stato una medaglia. Però dopo sei settimane di lockdown, il Covid, un anno in più, gli obiettivi sono cambiati: non ne abbiamo fatto un dramma. Quest’anno il mio corpo mi ha dato segnali, ne sono contenta perché mi hanno portato alla consapevolezza che sarebbe stata l’ultima stagione. Sapevo che non sarei riuscita a chiedergli di più”.

Riguardo alla sua elezione a membro del Cio (il Comitato Olimpico Internazionale) svela: “A fine mese sceglierò in che commissione lavorare, i temi sono tanti, il doping è uno dei più difficili però la rincorsa a uno sport pulito è sempre stata una mia battaglia. La tolleranza va bene per la negligenza, non se dietro ci sono studi, programmi per alterare le prestazioni. È una lotta che bisogna fare, il doping c’è. Mi è capitato di vedere cose strane, persone che si miglioravano di 3” e poi sparivano”.

E, a proposito di chi la vorrebbe già ministro dello Sport, risponde: “Valentina Vezzali è la persona migliore in quel ruolo, è sempre stata molto istituzionale. Secondo me io sono poco portata al compromesso, credo che finirei per rovinarmi la vita. Però intanto entrerò in Giunta Coni e comincerò a capire certe dinamiche. Vedremo…”.

Poi scherza a proposito del paragone con Valentino Rossi: entrambi hanno contratto il Covid negli stessi giorni, entrambi si sono ritirati negli stessi giorni e, ora, Valentino diventerà papà. “Su questo non siamo allineati!” precisa subito Federica. “Adesso sarebbe anche impossibile perché devo gareggiare. Quanto al suo ritiro, devo dire che me lo sentivo: ci sono state un po’ di coincidenze tra me e lui, dopo il Covid ci siamo anche avvicinati, ci siamo sostenuti a vicenda. Alla nostra età, penso abbia dato una mezza mazzata a entrambi…”.

 
 
 
 
 
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