Il campione olimpico ha dedicato la vittoria alla moglie Fatima e alla figlia nata da poco

 
 
 
 
 
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È diventato, sulle strade di Sapporo, campione olimpico nella 20 km di marcia. Le Olimpiadi di Tokyo 2020, hanno un nuovo protagonista italiano, Massimo Stano, nato a Grumo Appula, in provincia di Bari, classe 1992.

L’atleta azzurro conquista una storica medaglia d’oro nella 20 km di marcia, dopo quelle di Maurizio Damilano a Mosca nel 1980 e Ivano Brugnetti ad Atene nel 2004. La dedica è “per mia figlia Sophie e per mia moglie Fatima, che mi supporta e mi sopporta. E ovviamente a tutto il gruppo che mi ha aiutato nel cammino verso le Olimpiadi”, ha detto Stano dopo la vittoria.

Una carriera non facile quella dell’atleta pugliese, che nel corso degli anni ha dovuto fare i conti con alcuni infortuni, come la microfrattura alla tibia destra nel 2015 e a quella sinistra nel 2016. Poi, nel 2021, anche lo stop per una periostite.

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Massimo Stano, Tokyo 2020

Massimo Stano, dal matrimonio con Fatima alla conversione all’Islam

Massimo Stano è un programmatore informatico, vive a Ostia ed è un grande appassionato di cultura giapponese. E il destino ha voluto che proprio in Giappone Massimo sia diventato campione olimpico, vincendo davanti a due atleti giapponesi.

Nel 2016 ha sposato Fatima Lofti, ragazza originaria di Varese, nata da genitori marocchini, ex mezzofondista, ora anche lei passata alla marcia. Per amore di Fatima, Massimo si è convertito all’Islam e la coppia ha una bambina, la piccola Sophie, nata nel febbraio scorso. “Campione Olimpico, mamma mia che hai fatto!!!”, ha postato Fatima su Instagram subito dopo la vittoria di Massimo.

 
 
 
 
 
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