Natalie Portman ha abbandonato il progetto del film basato sul bestseller di Elena Ferrante

Ha fatto di Sydney la sua casa per quasi un anno, ma adesso Natalie Portman potrebbe tornare negli Stati Uniti dopo essersi ritirata dal film in uscita ‘Days of Abandonment’ per motivi strettamente personali.
 
La vincitrice dell’Oscar, 40 anni, ha annunciato di essersi dimessa dal progetto, per il quale avrebbe dovuto iniziare le riprese ai Fox Studios australiani lo scorso 26 luglio.
 
L’attrice si è ritirata solo un giorno prima dell’inizio delle riprese, interrompendo di fatto la produzione, secondo quanto riportato dal ‘Daily Telegraph’.
 
Natalie Portman

Natalie Portman a Sydney con sua madre


“A causa di imprevisti motivi personali, Natalie Portman si è dimessa da ‘Days of Abandonment’ di Hbo Films prima dell’inizio delle riprese”, ha dichiarato la rete in una nota.

Natalie Portman lascia il set

“Purtroppo, la produzione non andrà avanti. Siamo molto dispiaciuti di non essere in grado di portare questa bellissima storia sullo schermo con il nostro talentuoso sceneggiatore/regista e il nostro cast. Inviamo i nostri più sinceri ringraziamenti agli attori, ai produttori e alla troupe per tutta la loro passione e il duro lavoro”, ha proseguito la nota ufficiale.
 
Natalie avrebbe dovuto anche essere la produttrice esecutiva del film, basato sul romanzo bestseller di Elena Ferrante. La storia era incentrata su una donna di nome Tess, che abbandona i suoi sogni per mantenere una vita familiare stabile.
 
Il governo federale australiano aveva stanziato 3,4 milioni di dollari per il progetto come parte del suo programma di incentivi, mentre il ministro delle Comunicazioni Paul Fletcher aveva affermato di aspettarsi che la produzione avrebbe generato più di 25 milioni di dollari per l’economia locale. Nulla di tutto questo accadrà.

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