Colpa del brano “Black Skinhead” del rapper americano Kanye West, eseguito a Berlino, e che contiene un verso razzista

“Ho appena visto cos’è successo e voglio scusarmi profondamente per la parola offensiva che ho cantato nella canzone di Kanye qualche mese fa. Non conoscevo il significato della parola”. Con queste parole Damiano, il cantante dei Maneskin, smorza le polemiche degli ultimi giorni, relative a una performance della band, a Berlino, lo scorso 16 giugno.

maneskin

Måneskin

Damiano, infatti, è stato accusato di razzismo, per l’esecuzione del brano “Black Skinhead” del rapper americano Kanye West, in particolare per il verso: “Stop all that coon shit“. La parola incriminata è “coon”, vocabolo dispregiativo che sta per “negro”.

Canzone razzista, arrivano le scuse dei Maneskin

Dopo la condivisione della performance di Berlino, sul profilo TikTok della band romana, sono piovute le polemiche e le accuse di razzismo. Secondo fan e follower, Damiano avrebbe dovuto censurare quel verso. Per questo motivo lo stesso cantante dei Maneskin ha chiesto scusa, attraverso il suo profilo Twitter. “Ho cambiato il resto del testo perché non volevo essere offensivo”, ha spiegato ancora Damiano.

“Non avrei mai detto una cosa del genere intenzionalmente. So che quello che ho fatto è sbagliato e voglio scusarmi con tutti voi. Avrei dovuto essere più informato su quello che stavo cantando. Ci scusiamo se abbiamo ferito o mancato di rispetto a qualcuno. Questa sarà una lezione per il futuro e faremo del nostro meglio per educarci”, ha concluso il cantante, scusandosi anche a nome della band.

© Copyright LaPresse - Riproduzione Riservata