Emily Blunt ha raccontato di aver balbettato da bambina e di aver così imparato a riprodurre voci strane e accenti

La ricordano tutti come l’assistente cinica e snob ne ‘Il Diavolo veste Prada’. Una giovane donna rampante e piena di sé che trasuda sicurezza e arroganza. La vera Emily Blunt è però molto più timida. E oggi racconta di essere stata spinta a recitare dalla sua balbuzie.
 
In una recente intervista l’attrice, 38 anni, detto: “I balbuzienti sono tra le persone più coraggiose perché ogni volta che aprono bocca è un campo minato”.
 
Emily Blunt,John Krasinski

Emily Blunt


“Quando ero bambina parlavo normalmente solo quando facevo una voce buffa o un accento particolare. Il resto del tempo balbettavo, ma questo problema in realtà mi ha regalato una fluidità nel linguaggio di cui altrimenti non sarei stata capace”, ha ammesso.

I successi di Emily Blunt

Proprio imitando voci o accenti per evitare di balbettare, Emily Blunt si è piano piano avvicinata alla recitazione. La sua interpretazione di Emily Charlton ne ‘Il Diavolo veste Prada’ del 2006 l’ha catapultata verso la fama planetaria. Da quel momento, la star britannica ha recitato in più di 40 film.
 
Un lungo elenco di successi al botteghino, condito da premi e recensioni entusiastiche. Da ‘Edge of Tomorrow’ a ‘La ragazza del treno’. Senza dimenticare ‘Il ritorno di Mary Poppins‘. Tutto questo forse non sarebbe avvenuto se Emily, da bambina, non avesse balbettato. E se, proprio per superare quel problema imbarazzante, non avesse cominciato a imitare voci e accenti. Un talento, questo, che l’ha portata molto lontano.

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